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Francescopaolo D’Adamo ai giornalisti: limitate il clamore sulla cronaca

l'arch. Francescopaolo D'Adamo
l’arch. Francescopaolo D’Adamo

Carissimi amici giornalisti,
capisco che Vasto non sia più quella di qualche anno addietro, capisco che la politica locale non sappia affrontare problemi e soprattutto non sappia dove “portare” la città, capisco che il problema dei vandali e dei “maleducati” è di difficile soluzione, arrivo persino a capire che il momento che stiamo attraversando non permetta di risolvere nemmeno le più semplici situazioni di disagio e capisco oltremodo che dopo la parola “capisco” ognuno di noi può aggiungere una infinità di problematiche, non ultime quelle legate all’informazione.
E qui vengo al punto.
Pungolare l’amministrazione comunale e il cittadino con articoli di cronaca, certamente aiuta a comprendere e magari a limitare, se non a risolvere, ciò che il malcostume, la maleducazione, la volgarità e aggiungerei anche l’insolenza di tanti, provocano nella nostra Vasto, tuttavia “bombardare di clamore” ogni caso di trascuratezza, di vandalismo, di “violenza” non fa bene.
Si badi bene, chi scrive è uno che a sempre evidenziato con forza le negatività della nostra città, ma nei tempi, nei luoghi, nel linguaggio e nelle maniere adeguate ad ogni singolo caso. In questi giorni invece noto una “feroce furia” ed una esagerata voglia di esasperare i toni.
A danno o a vantaggio di chi?
A danno sicuramente della città che già sta soffrendo della crisi nazionale e dell’incompetenza di coloro che invece di pensare a “risolvere” i problemi cittadini, ha passato gli ultimi mesi a “risolvere” i problemi politici *. A vantaggio di nessuno, perché allontanare da Vasto potenziali turisti e villeggianti, scrivendo articoli che creano in questi disturbo, ansia, se vogliamo disgusto, non reca vantaggio a nessuno.
Si badi bene, non voglio che si nasconda la cenere sotto il tappeto né che si alteri la verità però mi piacerebbe che si modulasse il linguaggio, soprattutto nei titoli, in maniera tale che non si faccia pensare che Vasto sia un “inferno” ma una cittadina dove succedono cose che, anche se non dovrebbero accadere, possono verificarsi ovunque.
Comprendo che, specie in questo periodo, da noi non capiti niente e chi “deve” scrivere non sa di cosa, tuttavia esacerbare il linguaggio per far si che una notizia, anche la più comune, faccia clamore, non fa bene.
Certo, un estintore rubato al d’Avalos e usato come arma impropria è una doppia notizia ma bisognerebbe che questa doppia notizia non significasse: “non venite a Vasto perché vi potrebbe succedere questo”.
Scusate, cari amici giornalisti, se vi scrivo questo ma da Vastarolo innamorato della sua città, ne ho sentito il dovere.

* A nessuno è sfuggita la grande “causa” socialista, risolta “brillantemente” dal nostro sindaco, che tanto ha “migliorato” il funzionamento e lo sviluppo della nostra città.

Francescopaolo D’Adamo

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