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San Salvo, finisce a botte tra un esponente del M5S e uno di Sel

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Una brutta pagina a cavallo tra cronaca e politica è stata scritta nei giorni scorsi a San Salvo. La notizia, apparsa sul web nella giornata di ieri, ha suscitando parecchio scalpore e curiosità; si parlava, infatti, di due esponenti politici locali venuti alle mani, dopo un duro scambio di insulti su un social network.
A dare maggiori “dettagli” sull’accaduto un comunicato apparso sul sito del Movimento 5 Stelle di San Salvo che sostiene che “non è mai avvenuta nessuna discussione su Facebook tra il nostro attivista e quello di SEL, non essendo loro nemmeno amici su quel social network”, senza però chiarire a che titolo i due allora si sarebbero dovuti incontrare “per parlare”. Comunque, il M5S di San Salvo ha denunciato sul proprio sito che “non è avvenuta nessuna scazzottata, ma si è trattato di una vera e propria aggressione subita dal nostro attivista, andato all’appuntamento con l’intenzione di parlare, e vistosi aggredito con delle vere e proprie armi (martello e bottiglia)”. “Solo la sua esperienza – proseguono dalla sezione locale del movimento di Grillo – ha fatto sì che non sia successo nulla di grave, essendo riuscito a bloccare e neutralizzare l’aggressore, che una volta lasciato andare si è scagliato con la sua macchina contro il nostro attivista che stava risalendo sulla sua moto. La fortuna e la prontezza di riflessi ha fatto sì che il nostro attivista sia riuscito ad evitare l’auto, che una volta colpita la moto è caduta in un fossato”.
Accuse gravi, quelle degli attivisti del M5S che hanno anche annunciato che “sul gravissimo fatto indagano i carabinieri, essendo stata sporta una denuncia”.
Naturalmente è arrivata anche una nota da Sinistra Ecologia e Libertà, che – attraverso il suo coordinatore provinciale Alessandro Cianci, interviene sull’increscioso argomento: “Non è nostro compito entrare nel merito: se risponde a verità che è in corso una indagine delle autorità, sarà compito loro fare completa luce sull’increscioso episodio e sui termini reali dello stesso. Sinistra Ecologia e Libertà – scrive Cianci – condanna con forza qualsiasi forma di violenza, anche solo verbale. Riteniamo che episodi del genere non debbano mai e poi mai accadere e che le tensioni personali, alimentate anche da alcuni leader politici, siano pericolosissime”, anche se lo stesso coordinatore di Sel precisa che “da una nostra verifica sull’accaduto, per quanto possibile in queste circostanze, abbiamo motivi per ritenere che la versione del M5S in qualche modo strumentalizzi quanto successo”. Il coordinatore di Sel ha quindi cercato di calmare le acque: “Il confronto politico non può e non deve mai arrivare all’offesa (verbale o fisica) delle persone. Un movimento, una forza politica devono dosare con cura le parole e mitigare eventuali tensioni che, in un periodo difficile come quello attuale, possono altrimenti degenerare. Con ogni probabilità – ipotizza Cianci – nel caso specifico siamo di fronte a tensioni di natura personale piuttosto che altro, ma la politica deve comunque fare la sua parte: quella di gestire democraticamente i conflitti”. Cianci invita quindi “a moderare i toni, se vi sono delle responsabilità le accerteranno le autorità, e speriamo che vi sia un chiarimento civile tra i due, al fine di dare un segnale di distensione”.

 

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