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Consiglio comunale, non solo una resa dei conti

pista ciclabileChe l’ultimo Consiglio comunale non ha rappresentato solo un duro confronto tutto interno alla maggioranza pare ovvio, anche se quel passaggio non può non avere il giusto risalto dal momento che potrebbe avere pesanti conseguenze sul futuro amministrativo della nostra città. Però, è altresì vero che vi sono altri importanti provvedimenti che sono stati votati dall’assise e che non vanno certamente dimenticati. Delle decisioni unanimi contro la soppressione della motovedetta dei Carabinieri e la dismissione dell’area merci dello scalo ferroviario abbiamo già parlato. Anche della nuova pista ciclopedonale abbiamo riportato la prossima realizzazione, una parentesi sulla quale è bene tornare e lo facciamo attraverso un passaggio di un comunicato diramato da Rifondazione Comunista che ci sembra esplicativo almeno negli intenti dell’Amministrazione.

Il primo provvedimento è l’approvazione, in modo unanime, del progetto preliminare di un tratto di pista ciclabile lungo l’ex tracciato ferroviario: un finanziamento di 2 milioni di euro del Ministero dello Sviluppo Economico, oltre a un cofinanziamento comunale di 300 mila euro per realizzare altri 5 km di pista ciclabile, in uno dei tratti più suggestivi della costa teatina (dalla foce del fiume Sinello sino a Punta Penna), in coerenza con il Progetto della Via Verde della Costa dei Trabocchi, approvato dalla Provincia di Chieti e adottato nel suo complesso dal Comune di Vasto. Ricordiamo inoltre che il tratto centrale (da P.zza Fiume a loc. Vignola) è interessato dallo stesso progetto che dovrà partire con un altro finanziamento.

Con quel provvedimento inoltre avviamo l’acquisizione dell’ex tracciato ferroviario, attraverso una procedura di esproprio. L’avvio della procedura di esproprio ci tutela dalle condizioni poste dal MISE per l’utilizzo di quei fondi e siamo il primo Comune della Costa ad aver colto l’importanza di questo passaggio a cui la provincia di Chieti sembra essere disattenta da troppo tempo. Con questo provvedimento abbiamo posto tutti gli atti necessari per la cantierizzazione dell’opera”.

Un altro punto fondamentale della seduta dell’assise comunale di lunedì è stata l’approvazione all’unanimità di “un provvedimento di Proposta Di Legge da sottoporre alla Regione e successivamente alla Camera dei deputati, per consentire alle Regioni il diritto di intervento in materia ambientale ed energetica, visto che il territorio e il mare dell’Abruzzo sono interessati da un pesante attacco delle società petrolifere e l’attuale legge nazionale dà all’UNMIG la totale autonomia di decisione sul territorio nazionale.

Per risolvere il problema è necessario smantellare il presupposto stesso di questa architettura normativa, allontanando lo spettro di raffinerie, piattaforme ed, anche, elettrodotti.

Questo presupposto è l’articolo 29 del decreto legislativo 112 de 1998, il decreto che ripartisce competenze e funzioni tra i diversi livelli istituzionali, affidando solo allo Stato la “gestione” del mare!

Per cercare di rimuovere questo macigno, grazie alle prerogative offerte dall’art.121 della Costituzione italiana e dall’art.31 dello Statuto della Regione Abruzzo che consentono di sottoporre alla Regione una Proposta Di Legge da inoltrare alle Camere, il Consiglio Comunale di Vasto all’unanimità ha approvato una proposta di modifica sostanziale del Dlg 112/98”.

Il provvedimento sarà inviato a tutti i Comuni della Regione Abruzzo affinché seguano l’esempio che porti un risultato anche al Consiglio Regionale. Secondo Rifondazione, che sfrutta l’occasione anche per ribadire che esiste una evidente difficoltà di comunicare quanto l’Amministrazione sta facendo,  “Questi tanti passaggi “dal basso” hanno lo scopo di sensibilizzare maggiormente le Istituzioni e far sì che la proposta di legge nazionale non resti in qualche cassetto del Ministero”.

Lu. Spa.

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