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Estate, emergenza traffico pesante sull’Adriatica

tirL’estate si avvicina e cominciano le prime diatribe sulle possibili emergenze da affrontare. Ve n’è una, in particolare, che troppo spesso passa in secondo piano e che, invece, rappresenta un vero nodo da sciogliere come da denuncia della FITA CNA, ovvero il traffico pesante sulla Statale 16 nei mesi caldi della stagione balneare. Si tratta di un’emergenza vera  e propria specialmente nelle ore notturne, che comporta  inquinamento acustico ed atmosferico, un aumento degli incidenti stradali, disagi per i residenti e i turisti della costa adriatica di Marche e Abruzzo, disagi per i Tir, costretti ad attraversare luoghi abitati a ridotta velocità, con aumento dei tempi di percorrenza.

Fino al 2008, la questione veniva affrontata con al deviazione obbligatoria dei Tir dalla Ss 16 all’Autostrada A 14 tra giugno e settembre di ogni anno, un’operazione, che interessava il tratto ricompreso tra Gabicce Mare e Vasto, i cui costi relativi ai pedaggi autostradali ricadevano sul Ministero dei Trasporti, le Regioni Marche e Abruzzo, la società Autostrade. Il provvedimento coinvolgeva i veicoli di oltre 7,5 tonnellate adibiti al trasporto merci.

Oggi, le associazioni Cna Fita di Marche e Abruzzo chiedono che la deviazione dei Tir dalla Ss 16 all’A14 venga ripristinata per l’estate del 2013 e che Ministero, Regioni e Società Autostrade si facciano carico del costo dei pedaggi. Una proposta per la quale hanno chiesto l’appoggio ed il pieno sostegno dei parlamentari abruzzesi e marchigiani, dal momento che, secondo la Cna Fita, non ci sono solo gli interessi degli autotrasportatori ma anche la qualità della vita di tanti cittadini marchigiani ed abruzzesi  e dei turisti che sceglieranno di trascorrere le vacanze sulle spiagge della riviera adriatica

Questa misura” hanno affermato in una conferenza stampa a Porto D’Ascoli i dirigenti di Cna Fita di Marche e Abruzzo, “consentirebbe di decongestionare il traffico lungo la  strada statale, con indubbi benefici per la salute dei residenti e per l’attrattività turistica dei centri costieri delle due regioni. In assenza di una misura di questo tipo rischiamo di trovarci, come negli anni passati, con i Sindaci dei Comuni costieri che emanano ordinanze per vietare ai Tir il transito sui tratti di Ss 16 di loro competenza, con gli autotrasportatori costretti ad accollarsi per intero il costo dei pedaggi. Tutto questo in un momento di grande difficoltà per il settore e con le tariffe autostradali aumentate dal 1 maggio, malgrado la promessa della Società Autostrade che non sarebbero state toccate”.

Per risolvere definitivamente il problema del traffico sulla Ss 16, in particolare nel periodo estivo – hanno concluso – non basta la deviazione dei tir sull’A14. Servono interventi strutturali di ampliamento e di sistemazione della viabilità lungo la dorsale adriatica. Ci auguriamo che l’approvazione del progetto europeo della Macroregione Adriatico-Jonica costituisca il presupposto per realizzare nei prossimi anni infrastrutture viarie finalizzate a migliorare la circolazione delle merci e delle persone tra le Marche e l’Abruzzo”.

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