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Cotir: Febbo risponde alle accuse di Caramanico

Febbo_MauroChe la situazione del Consorzio per le Tecniche Irrigue sia ormai al collasso è cosa ormai nota. i continui tagli ai centri di ricerca ne stanno soffocando le potenzialità e mettendo in discussione il futuro anche occupazionale. Anche perché i crediti avanzati dal personale ormai coprono ben 11 mesi di attività. Pungolato più volte sulla questione da Franco Caramanico, che chiedeva di destinare le risorse frutto dell’aumento dei canoni idroelettrici ai centri di ricerca, l’assessore regionale alle Politiche agricole, Mauro Febbo, ha oggi gli ha risposto in modo piccato: “Non sono certo mie le dichiarazioni false e demagogiche ma sono attribuibili a chi avendo fatto parte del Governo regionale dimentica o finge di dimenticare alcune questioni: il Consigliere regionale Caramanico che continua a fare demagogia allo scopo di ritagliarsi un po’ di visibilità”. Queste le parole con cui Febbo da inizio alla sua dissertazione.

Caramanico – continua Febbo – sa benissimo e se non lo sapesse è molto grave, che lunedì è stata approvata una DELIBAZIONE per lo sblocco dei fondi per i Centri di ricerca regionali e quindi anche per il Cotir. Quindi l’atto c’è ed è documentato. Poi nel supportare le sue fantasiose tesi, tira in ballo la questione dell’Istituto Braga di Teramo. Caramanico dovrebbe sapere che la variazione di Bilancio destinata alle Istituzioni culturali di tutta la Regione, come ad esempio Il Teatro Stabile dell’Aquila, il teatro Marrucino Chieti ecc., si è resa necessaria oltre che per far fronte alle spese correnti e di gestione, anche per permettere l’accesso ai Fondi Fus dando così un ulteriore sostegno al mondo della Cultura abruzzese”.

Chi ha fatto parte del Governo regionale – conclude Febbo – dovrebbe sapere di cosa stiamo parlando e dovrebbe informarsi anche su quelle che sono le strategie di questo Assessorato per quanto riguarda i Centri di ricerca. Si tratta di linee programmatiche che lavoratori e Organizzazioni sindacali conoscono bene e che riguardano anche i finanziamenti di cui il mondo della ricerca regionale potrà beneficiare grazie alla Misura 1.2.4 del Programma di Sviluppo Rurale. Torno a ribadire che noi, a differenza di Caramanico & Compagni, stiamo lavorando affinché Cotir, Crab e Crivea possano avere un respiro non più solo esclusivamente pubblico. Un atteggiamento costruttivo e concreto ben differente da quello di chi per non prendere posizione e tenersi le mani libere di criticare l’azione di questo Governo regionale, preferisce abbandonare l’aula nel primo pomeriggio  e non votare i provvedimenti in Consiglio regionale. Volevo informare Caramanico che per lavorare su queste misure abbiamo lasciato l’Emiciclo passate le 2 di notte”.

Lu. Spa.

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