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Che fine ha fatto il Patto per il territorio invocato da Lapenna?

consiglio comunale-nta-tares-d'alessandroNell’attesa che lunedì si dipani qualche dubbio sul futuro della maggioranza che amministra la città di Vasto, torna a farsi sentire la voce  di una parte dei cosiddetti centristi che, per l’ennesima volta, richiama il centrosinistra alle proprie responsabilità amminstrative con un comunicato diramato a firma di Davide D’Alessandro  e Nicola Del Prete, che integralmente riportiamo:

Leggere che in una città come Vasto, in un contesto così sofferente per lavoratori e imprese, ci sono aziende che si oppongono alle decisioni del Consiglio comunale, impugnandole, e ambientalisti che contestano, manifestando o meno, alcune iniziative private, non fa bene né alle prime né ai secondi ma, ed è ciò che più conta, non fa bene ai cittadini.

Procedendo di questo passo saremo presto divorati dall’immobilismo e da chi, alimentando la facile protesta, ne raccoglierà i frutti, anche se amari. Eppure, il Sindaco Lapenna, tempo fa, molto preoccupato per lo sviluppo alquanto frenato della città, per i tanti e ripetuti impedimenti posti di qua e di là, parlò a più riprese, anche in Consiglio, di un “Patto per il Territorio” non più rinviabile, non più eludibile.

Noi consiglieri comunali che, pur di minoranza, non abbiamo mai anteposto le schermaglie e le sterili contrapposizioni al raggiungimento del bene comune (dimostrando, senza nulla chiedere, di votare a favore tutto ciò che abbiamo inteso a favore della città), chiediamo, tra una crisi e l’altra all’interno della maggioranza chiamata a guidare Vasto, che fine abbia fatto l’idea di quel famoso “Patto”.

Noi continuiamo a ritenere che sia indispensabile, ora più di ieri, attuarlo subito, immediatamente. Con chi? Con chi ci sta, con chi è responsabile, con chi crede che il futuro di Vasto non possa essere legato ad alchimie o, peggio, a interessi elettorali di questo o quel colore politico. È un Progetto da concretizzare per il futuro di Vasto, non una poltrona assessorile da assegnare per il triste presente amministrativo. Vasto può e dev’essere Comune amico sia di chi vuole intraprendere nel rispetto delle leggi e delle regole, continuando a garantire o magari aumentare i posti di lavoro, sia di chi vuole giustamente tutelare l’ambiente.

Gestire i conflitti tra le parti è compito quotidiano degli operatori della politica. Stare fermi, decidere di non decidere, è la negazione della politica. Noi vogliamo decidere di fare. Fateci decidere di fare. Per gli imprenditori, per gli ambientalisti, ma soprattutto per il bene di tutti i cittadini vastesi.

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