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360mila euro per il comparto bivalvi

peschereccioEra stato il comandante della capitaneria di Ortona Fabrizio Giovannone a diramare un’ordinanza di divieto di pesca delle bivalvi (vongole in primis) alla luce della terribile moria che aveva colpito i molluschi. Un’emergenza che sembra ancora non trovare fine e che sta sfiancando i lavoratori del settore costretti a rimanere in porto. Oggi qualcosa si è mosso: la Regione Abruzzo, infatti, vara due importanti interventi per fronteggiare l’emergenza con uno stanziamento di 360 mila euro. I provvedimenti si sono resi necessari a causa dei danni subiti dalle imprese, raggruppate nel Cogevo Frentano, cui appartengono anche le vongolare vastesi, in conseguenza del prolungato periodo di fermo delle attività nel periodo 22/10/2012 – 31/03/2013, dovuto alla moria dei molluschi nel tratto di mare ortonese. “Attraverso una Delibera di Giunta – ha spiegato l’assessore alla Pesca, Mauro Febbo – visto il parere favorevole della Conferenza regionale della Pesca, provvederà ad un parziale ristoro delle Imprese armatrici delle Unità da pesca abilitate al prelievo dei molluschi bivalvi, iscritte nel Compartimento marittimo di Ortona, con un finanziamento di 160 mila euro. Il provvedimento vuole essere una risposta al disagio patito per l’effettuazione di un prolungato periodo di fermo volontario, certificato da un documento presentato dal Cogevo Frentano e redatto dal CIRSPE (Centro italiano ricerche e studi per la pesca). Negli ultimi mesi inoltre, a seguito di alcune prove eseguite per monitorare l’area di pesca, si è assistito ad un peggioramento della situazione. Ho ricevuto importanti rassicurazioni per quanto riguarda la salute dei consumatori ed in sede di Conferenza Regionale della Pesca è stato confermato che non esiste nessun rischio perché il prodotto è costantemente monitorato. In tal senso, l’ulteriore intervento messo in campo dalla Regione Abruzzo consisterà in un Bando pubblico avente per oggetto lo studio scientifico della problematica che affligge i pescatori di Ortona e sarà finanziato con 200 mila euro di fondi Fep (Fondo europeo per la pesca)”. L’obiettivo è comprendere quali siano le cause della moria dei molluschi bivalvi. Tale dovrà rappresentare un punto di partenza indispensabile su cui lavorare per evitare il ripetersi di questa situazione in futuro. “Nonostante le limitate risorse a nostra disposizione – ha concluso l’Assessore – siamo riusciti a porre in essere degli interventi concreti, attraverso i quali la Regione vuole dare una risposta concreta alle istanze e alle difficoltà dei numerosi operatori, rappresentati dal Cogevo (Consorzio gestione vongole) frentano, che pescano in quel tratto di mare, costretti in questi mesi a cessare la loro attività con i conseguenti drammatici effetti“.

Intanto ieri a Roma, l’assessore Febbo ha chiesto ufficialmente lo slittamento del fermo biologico 2013.

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