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Giornalisti sul piede di guerra

da nunziospano.wordpress.com
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Non è certamente passata inosservata una delle ultime decisioni assunte dall’Amministrazione regionale visto il clamore e la protesta che ne sono scaturiti. Nell’occhio del ciclone la nomina di Giovanna (Vanna) Andreola a dirigente dell’Ufficio Stampa, un provvedimento sul quale si è levato un coro unanime di disapprovazione e di richiesta di immediata revoca. Il  motivo fondamentale sta nel fatto che la Andreola non è iscritta all’Albo dei Giornalisti come prescritto dalle vigenti leggi regionali e, soprattutto, nazionali, che aggravano la posizione del neo-dirigente, in quanto l’Ufficio edita anche testate e conseguentemente necessita di un direttore responsabile che deve essere obbligatoriamente iscritto all’Albo.

Errare humanum est, perseverare diabolicum”, è il commento sconcertato di Stefano Pallotta, presidente dell’OdG d’Abruzzo, e di Franco Farias, segretario del Sindacato dei giornalisti abruzzesi, che hanno affidato le loro perplessità ad una nota congiunta nella quale condannano la reiterazione delle scelte fatte dalla Giunta regionale dopo che erano stati costretti ad inviare una diffida allo stesso organo regionale nel dicembre scorso, dopo che ad agosto avevavo affidato la stessa mansione, seppure ad interim, a Gianluca Caruso, anch’egli non iscritto all’Ordine dei giornalisti. “E’ un provvedimento di una gravità inaudita che irragionevolmente non tiene conto delle professionalità presenti nell’ufficio stampa della Giunta regionale“.

Al termine del loro atto di accusa i due massimi esponenti del mondo giornalistico abruzzese stigmatizzano l’operato della Giunta: “dopo aver chiesto inutilmente il rispetto della legge con formale diffida, il Sindacato e l’Ordine non potranno che agire di conseguenza per la grave e reiterata violazione“.

Ferma avversione alla nomina della Andreola viene anche da 5Euronetti, la Rete dei freelance e precari dell’informazione abruzzese, che pone l’accento ancor auna volta sulla necessità che si torni ad un regime di legalità: “Vanna Andreola – dice 5Euronetti – è una dirigente regionale che finora si era occupata di politiche internazionali, mai iscritta all’Albo dei giornalisti”, ed ancora: “La Regione Abruzzo, peraltro finge colpevolmente di ignorare che esistono delle leggi dello Stato che obbligano gli enti pubblici ad assumere come responsabili degli uffici stampa dei professionisti del settore, inquadrati con il relativo contratto giornalistico”.

Attendiamo ora gli ulteriori sviluppi su una vicenda che sfiora il paradosso.

Lu. Spa.

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