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Giulio Passot porta a 35 le medaglie conquistate, di cui 26 d’oro

Giulio Passot a Pescara, 4 marzo 2012A settant’anni suonati, il podista vastese Giulio Passot continua a collezionare risultati importanti e medaglie, coronando così la sua lunga carriera sportiva. Tesserato da qualche mese con la Nuova Atletica Isernia, è proprio grazie a lui se il sodalizio molisano ha iniziato nel migliore dei modi l’avventura ai Campionati Italiani Individuali e di Società Master Fidal di Ancona, occasione che ha permesso a Giulio Passot, classe 1943, di conquistare due medaglie d’oro, la prima sulla distanza di 3000 metri, laureandosi campione italiano nella categoria MM70 con l’invidiabile tempo di 12’21”, l’altra salendo sul gradino più alto del podio degli 800 metri in 2’52”, segno di un ottimo stato di forma del veterano atleta di Vasto. Non contento c’è stato anche il tempo di portare a casa un argento nei 1.500 in 5’43”; e pensare che il pluricampione italiano Master, nel 2010, si era preso una pausa che l’ha tenuto lontano dalle gare per un anno, prima di tornare a correre giusto due anni fa. Sempre a marzo, ma a San Nicolò a Tordino, per il ‘Corrilabruzzo Fidal’, Giulio è arrivato primo al traguardo, percorrendo i 95 km previsti in 40’39”; il secondo, Nicola Manes della Podistica San Salvo, ha fermato il cronometro a 48’12”. Sin da ragazzo, come ricordato da alcuni suoi amici che abbiamo incontrato, ha sempre avuto una grande passione per lo sport, in particolare per l’atletica e le corse in genere, tant’è che non si tira mai indietro quando c’è da correre o gareggiare. Mai domo, insomma, Giulio Passot è sempre alla ricerca di nuove motivazioni nel mondo dello sport, del suo sport, dimostrando di essere una persona dinamica, estrosa, poliedrica e per nulla intenzionato a fermarsi. Passot, da tutti chiamato ‘Giulio il velocissimo’, macina chilometri da quando era un adolescente, dunque una vita per l’atletica. Ha collezionato qualcosa come duecento premi, questo grazie anche allo zio, l’indimenticato prof. Donetro De Fanis, che è stato pure il suo primo allenatore come lui stesso ricorda: “Quando penso a mio zio non riesco a non commuovermi – dice con orgoglio –, voleva che mi mettessi in evidenza, che fossi il migliore in tutte le gare. Lo ascoltavo con attenzione e ricordo spesso i suoi consigli, continuando a fare tesoro dei suoi insegnamenti. Mio zio amava lo sport ed è lui, certamente, che mi ha trasmesso la passione che mi porta, ancora oggi, nonostante l’età, a correre e riempire di medaglie la mia bacheca”. Il Coni l’ha premiato come atleta dell’anno nel 2004 e nel 2005. Il pluricampione di Vasto, comunque, si è fatto apprezzare anche nel calcio, come dirigente, quando è stato vice presidente della gloriosa Pro Vasto, ai tempi della C2, e presidente del Vasto Marina. Per qualche tempo è stato lontano dalla sua amata Vasto, per motivi di lavoro, con tappe in Belgio, Francia, Arabia Saudita e Africa, ma si è riscattato con le tante gare che l’hanno visto nuovamente ai vertici del podismo. Insomma, Giulio Passot non intende proprio fermarsi. Dicevamo dei premi vinti: davvero tanti, difficile ricordarli tutti, però l’atleta vastese ricorda benissimo quante sono le medaglie conquistate a livello nazionale, europeo e mondiale e gelosamente conservate nella sua bacheca: “Sono 35 – dice –, suddivise in 26 d’oro, 7 d’argento e 2 di bronzo. Certo non mi fermerò qui, sempre se la salute mi assisterà. Continuerò finché le forze non mi abbandoneranno”. Primatista mondiale di categoria nella mezza maratona, Giulio Passot ha iniziato il 2013 con il primo posto ottenuto ai Campionati Regionali Individuali di cross.

Michele Del Piano

 

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