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Ma che ora della terra. È ora di svegliarsi.

Il Piaenta TerraCi consoliamo facilmente. Iniziative ambientaliste a gogò. Cortei contro Ombrina, M’illumino di meno, L’ora della terra. Grandi patrocini. I ministeri innanzitutto. Grandi testimonial che non perdono l’occasione di farci sapere che si può essere più green. Un’iniziativa a livello mondiale. I comuni? Vasto aderisce, ci mancherebbe.

Ma ragioniamo un po’. Spegnendo il Castello Caldoresco cosa dovremmo capire? Che è inutile illuminarlo? Oppure è utile illuminarlo, ma essendo noi dei buoni a nulla incapaci di fare niente di meglio che renderci ridicoli, spegniamo qualcosa che dovrebbe restare accesa? Ditecelo cosa dobbiamo capire spegnendo il Castello Caldoresco.

“PER MANTENERE IL NOSTRO STILE DI VITA, STIAMO DIVORANDO LE RISORSE DI UN PIAENTA E MEZZO.

L’ORA DELLA TERRA È NATA PER DIMOSTRARE CHE POSSIAMO CAMBIARE TUTTO QUESTO.”

Questa è l’assurdità presente sul sito ufficiale dell’evento. Ho lasciato anche l’errore di battitura. Evidentemente i soldi impiegati non hanno assicurato la presenza di qualcuno che sapesse usare un correttore di word.

Ma rimaniamo nel merito, vi rendete conto che ci viene detto che viviamo in una maniera che non possiamo permetterci e allora noi… spegniamo la luce! Ma è un gesto simbolico. A forza di gesti simbolici siamo arrivati a un passo dal baratro, ma il momento delle azioni concrete non è ancora arrivato. Di cosa c’è ancora bisogno per capire che sterili simboli adesso non servono più? Adesso servono gli esempi. Roba da non credere. Da sempre nella storia la luce è simbolo di progresso, è il simbolo dell’uscita dall’oscurità. E noi a Vasto spegniamo la luce. Era un’occasione magnifica per dire: “Noi aderiamo all’iniziativa, ma a queste inutili sceneggiate non crediamo. Noi abbiamo cercato e abbiamo deciso di spegnere qualcosa che non era né utile né necessario così da fare qualcosa di concreto. Non è stato facile trovare qualcosa di inutile da spegnere, ma la lotta allo spreco è la vera maniera di salvaguardare il Pianeta. Noi non vogliamo spegnere la luce, noi vogliamo che la luce del progresso ci guidi nel nostro cammino di miglioramento”. Avremmo avuto l’attenzione del mondo intero. Avremmo obbligato il mondo dell’ambientalismo da copertina patinata a farsi un esame di coscienza. Eh no. A Vasto non abbiamo detto questo. A Vasto per spegnere l’illuminazione in pieno giorno a Vasto marina, oppure per chiudere una perdita d’acqua che va avanti da chissà quanto tempo, occorre la segnalazione del passante. Il comune ha altro da fare. Deve aderire all’ora della Terra.

Tiziano Longhi

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