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E’ nata la DMC “Oltre il mare”

parco-costa-teatina-1È stato controfirmato quest’oggi, al Palace Hotel della Marina, l’atto costitutivo della Destination Management Company “Oltre il mare”, il nuovo sodalizio imprenditoriale che unisce quasi 200 imprese turistiche e non da Ortona a San Salvo. Il preambolo all’atto ufficiale di quest’oggi è stato, però, l’incontro di presentazione tenuto ieri nella sala conferenze del Gulliver Center all’Incoronata, meeting nel quale, sotto il coordinamento di Luciano De Nardellis, sono intervenuti alcuni autorevoli studiosi del settore quali Joseph Ejarque, Destination Manager & Marketing – Four Tourism; Paolo Borroi, Destination Marketer & Project Manager-Pmi-Feratel; Antonio Minguzzi,  Dir. Centro Studi sui Sistemi Turistici dell’Università del Molise.

Tre importanti interventi che hanno messo in risalto i cambiamenti avvenuti nel corso di questi anni nei flussi turistici e come sia necessario superare ormai certi preconcetti come il mare come prodotto, la fidelizzazione del cliente, l’unicità e la tipizzazione dell’offerta turistica. “Il mare è una risorsa non il prodotto da vendere – ha detto Ejarque – e la DMC ne ha bisogno così come ha bisogno di tutte le altre risorse del territorio”. Colui che è uno dei massimi esperti di DMC ha poi posto l’accento sul fatto che i clienti non sono più fidelizzati, ovvero non tornano più negli stessi luoghi cercandone sempre di nuovi e scegliendoli in oltre l’85% dei casi su internet. Ed è questa una delle nuove scommesse che la DMC deve vincere, ovvero la capacità di attrarre clientela attraverso il web in modi che sono anche nuovi: è passata già l’epopea dei maxi-portali per le prenotazioni, perché il possibile cliente non guarda più a cosa gli si presenta, ma, soprattutto, al giudizio di chi è già stato in quei posti. E qui subentra una nuova evoluzione concettuale dell’attrattività basata sulla natura esperenziale dell’offerta che porta, dunque, anche alla necessità di una sua diversificazione che superi l’attuale omologazione: bisogna distinguersi dagli altri proponendo, però, un’offerta esperenziale che contempli da una ad una quindicina delle poco più di 160 attività turistiche codificate e riconosciute. Non è possibile pensare che si possa offrire tutto. Ecco, dunque, l’obbligo di capire quali sono le risorse su cui puntare; di trovare la capacità di creare un progetto che sappia integrare e coniugare tutte le risorse; di creare un’offerta esperenziale unica per quella DMC; di investire denaro per migliorare i servizi e farsi conoscere adoperando le tecnologie all’avanguardia che il web mette a disposizione a cominciare dai social networks. Da tutto ciò scaturisce la necessità anche di lavorare insieme e di unirsi in un progetto di sviluppo e crescita che consenta, oltretutto, di accedere con maggiore facilità anche a fondi e finanziamenti.

Se l’iniziativa è stata accolta con un plauso dal sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca, che ha definito finanche “coraggiosi” gli imprenditori che hanno scelto di aderire al progetto, più freddo è stato invece Luciano Lapenna, sindaco di Vasto. Nel suo breve intervento il primo cittadino istoniense, pur apprezzando la costituzione di una DMC, che vedrà “finalmente” i titolari d’impresa impegnarsi anche economicamente in prima persona nelle attività di promozione finora demandate esclusivamente al pubblico, ha ricordato come nel corso degli anni l’imprenditoria turistica vastese abbia scontato una frammentazione fisica ed ideologica tra le sue componenti, uno scollamento evidente tra le varie rappresentanze che ha compromesso i rapporti con la stessa Amministrazione comunale spesso ingessata dalle rivendicazioni di parte. Un passaggio sottolineato, però, dal brusìo di disapprovazione proveniente dal fondo della sala dove erano assiepati i responsabili del Golfo d’Oro, del Consorzio Vasto in Centro e Vivere Vasto Marina. Lapenna ha, poi, rilevato l’inopportunità di avere un CdA della DMC composto da 7 o 9 componenti: “per esperienza dico che lì dove ci sono CdA elefantiaci non esce nulla di buono”. Intanto, oggi, alea iacta est ed osserveremo presto se il progetto davvero saprà portare quei frutti che tutti sperano.

Luigi Spadaccini
(spadaccini.luigi@alice.it)

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