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Primario emerito: l’ultima idea della Asl Chieti-Lanciano-Vasto

Ss_AnnunziataE che non si dica che il direttore generale della Asl, Francesco Zavattaro, soffra di mancanza di fantasia. L’ultima trovata partorita con la complicità dell’avv. Spadano dell’ufficio legale dell’Ente è per lo meno “particolare”. Infatti, riesumando il mai abrogato Regio Decreto n. 1631 del 30 settembre 1938 recante “Norme generali per l’ordinamento dei servizi sanitari e del personale sanitario degli ospedali”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 245 del 25 ottobre 1938, in particolare il Titolo II capo I sez. IV art. 24 comma 4°, Zavattaro, attraverso una delibera emanata martedì scorso, ha deciso di istituire nella Asl Chieti-Lanciano-Vasto la figura del “primario emerito”, non un incarico meramente onorifico, ma un vero affiancamento ai medici ospedalieri in servizio di un vecchio primario in pensione, con compiti di consulenza e di sostegno in forza della loro esperienza che può ancora far comodo alla Asl ed ai giovani e “per far fronte ad eventuali criticità nell’erogazione di talune prestazioni mediche urgenti ed indifferibili”, come si legge nel documento a firma del direttore generale.

Il provvedimento ha lasciato alquanto interdetto, per usare un eufemismo, Luciano Marchionno, segretario aziendale Anaao, l’associazione dei medici dirigenti. Marchionno ha usato toni di fuoco nei confronti di Zavattaro, reo di volere impedire agli specialisti di Chirurgia vascolare di lavorare in “santa pace” e di non tutelare i giovani medici nel rilancio delle attività chirurgiche nell’Ospedale SS. Annunziata.

Il segretario Anaoo rimprovera al numero uno della Asl 02 anche l’essersi avocato la possibilità di decidere delle modifiche al Regolamento per conto proprio, ovvero senza il confronto sindacale che sarebbe auspicabile. Marchionno rimprovera poi a Zavattaro di non aver provveduto, ad oltre due mesi dalla sua riconferma, a nominare a nominare il Direttore sanitario e quello amministrativo gestendo in modo autarchico l’organo che dovrebbe essere collegiale e che si dovrebbe preoccupare anche dell’organizzazione del Dipartimento d’Emergenza. L’ultima stoccata la dà, poi, in merito ai contratti dei dirigenti degli ospedali di Lanciano, Vasto, Gissi e Casoli ben diversi da quelli applicati ai colleghi di Chieti, Ortona e Guardiagrele, determinando una diversa remunerazione nella stessa Azienda: due pesi  e due misure, insomma.

Lu. Spa.

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