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Ombrina Mare 2: Pagano ribadisce il no della Regione

ombrinaDopo Gianni Chiodi, oggi è stato il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano ha sottolineare nuovamente la posizione di netto diniego della Regione Abruzzo alle attività estrattive nell’Adriatico: ”Il Consiglio regionale dell’Abruzzo è da sempre fermamente contrario a qualunque tipo di impianto di estrazione petrolifera in Adriatico. Un’opposizione dimostrata negli anni con una serie di atti formali – ha dichiarato Pagano – a partire dall’approvazione, nel 2010, di un progetto di legge alla Camere (trasmesso al Parlamento) che chiedeva di vietare “La prospezione, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi liquidi nelle acque del mare Adriatico prospicienti Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia”. Già nel 2008, però, avevamo disciplinato l’insediamento degli impianti di estrazione a terra, escludendo dai permessi una serie di aree di alto pregio paesaggistico e ambientale”.

Il presidente del Consiglio regionale ha poi posto l’accento sulle limitate possibilità di intervento della Regione su tali tematiche: ”Oggi è necessario aprire una profonda riflessione su questo tema, che veda Stato e Regioni sedere allo stesso tavolo con pari dignità, nell’interesse generale del nostro Paese. Come rappresentante delle Istituzioni, infatti, mi preoccupa molto la proposta di nuova governance del settore degli idrocarburi, avanzata nel piano per la “Strategia Energetica Nazionale”, attualmente in fase di osservazione. Viene prospettato un accentramento sul Ministero di tutte le competenze relative al rilascio di permessi e autorizzazioni, relegando le Regioni e gli altri enti locali a un ruolo meramente marginale, senza poteri di intervento e di veto sulle concessioni”.

Un rischio gravissimo quello sollevato da Pagano, che, di fatto toglierebbe alle Regioni competenze che le toccherebbero e ne ridurrebbero fortemente qualunque attività ostativa anche dinanzi a decisioni scellerate, riportando il Paese indietro di decenni.

Resta, comunque, il fatto che, contrariamente a quanto affermato da Pagano in tutti questi mesi, prima sulla vicenda Petroceltic, poi sulla Medoilgas, abbiamo assistito a continue lamentele delle istituzioni periferiche e delle associazioni ambientaliste circa la posizione di assoluto silenzio della Regione di fronte alle problematiche correlate alle possibili attività estrattive. Anche a non fare  i maliziosi e ricorrendo ad un antico adagio che recita “in medio stat virtus”, evidentemente una lacuna sull’atteggiamento della Regione ci deve essere stata.

Per domani mattina, intanto, il sindaco Luciano Lapenna ha indetto una conferenza stampa proprio sulla questione Ombrina Mare 2, una seconda dopo quella del 23 dicembre scorso.

Luigi Spadaccini
(spadaccini.luigi@alice.it)

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