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Le riflessioni di Antonio Del Casale sul risultato elettorare

Antonio Del Casale
Antonio Del Casale

Affida al suo blog le riflessioni sulla ‘vittoria dimezzata’ Antonio Del Casale, segretario vastese del Partito Democratico, quello che fino al 25 febbraio era il primo partito di Vasto, oggi spodestato dal Movimento 5 Stelle.
“Ho aspettato quasi 48 ore – scrive Del Casale – prima di provare ad abbozzare una mia analisi sulle ultime elezioni politiche, in realtà avevo deciso di sottrarmi a questo gravoso compito, ma le strumentalizzazioni del voto usate a proprio uso e consumo mi hanno spinto a provarci.”
Facile immaginare il dibattito interno sulle “responsabilità” che probabilmente si è fatto particolarmente acceso, dopo un risultato che  “per sgombrare il campo da accuse di riflessioni ortodosse” lo stesso segretario ammette di non averlo previsto: “In particolare non mi aspettavo un PD incapace di andare oltre il proprio elettorato tradizionale (e in parte a perderlo), un recupero del PDL ben oltre le più rosee previsioni, mentre l’avanzata di Grillo era nell’aria e in parte l’avevo messa in conto”.
“È ormai evidente – sostiene Del Casale – che è stato solo il PD, escludendo ovviamente la Scelta Civica Montiana, a pagare l’appoggio al Governo tecnico poichè la ‘sfiducia’ berlusconiana ci ha trasformati negli unici colpevoli ad aver sorretto il Professore con le sue politiche di austerità e le sue riforme impopolari sommate alla mancata riforma della legge elettorale.”
Un altro fattore determinante, per il segretario vastese del PD, è stata la scelta di non andare subito al voto, che “è stata sinonimo di paura e di scarsa audacia agli occhi degli elettori che ci hanno puniti e che solo oggi abbiamo capito si è rivelata una scelta fallimentare”.
Per quanto riguarda il risultato regionale e locale, Del Casale non accetta ‘imputazioni’: “Un altro dato di cui si deve assolutamente tenere conto, e posso dirlo dopo aver fatto una campagna elettorale porta a porta e paese per paese in tutto il mio comprensorio, e che evidenzierò a qualche dirigente che cerca di trovare capi espiatori in giro per la nostra Regione è stato il peso del trend nazionale”.
Anche la comunicazione è risultata difettosa, per il segretario del PD: “Come ho avuto modo di dire nel mio discorso di chiusura al Politeama Ruzzi, questa è stata una campagna elettorale completamente mediatica giocata tra televisione e web e il Berlusconi e Grillo hanno nettamente sfondato nell’elettorato mentre Bersani (che reputo persona capace, affidabile e competente), con le sue proposte sicuramente più concrete è risultato macchinose rispetto agli slogan ad effetto; è quindi rimasto indietro in questa battaglia non riuscendo a convincere gli indecisi”.
Una riflessione inevitabile sulla legge elettorale: “Non è possibile che l’Italia non sia munita di correttivi come il doppio turno alla francese e le soglie di sbarramento alla tedesca, che non abbia una legge sui Partiti e che prevalgono due criteri di attribuzione dei premi di maggioranza su scala nazionale e locale. Tutto questo ha regalato ingovernabilità e un sistema politico balcanizzato che vede il centrosinistra pur avendo un voto in più (per non essere frainteso ribadisco che mi sarei aspettato molto più di un voto!) non essere in grado di governare”.
“Non so cosa accadrà nei prossimi giorni, – conclude Del Casale – ma da giovane appassionato di politica sono preoccupato perchè vedo allontanarsi le riforme di cui il nostro Paese ha un bisogno assoluto sotto il profilo economico e costituzionale.”

Natalfrancesco Litterio

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