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A Punta Penna la prima nave portacontainer

porto-cargo-4Era l’alba quando la prima portacontainer targata Maersk, la motonave Dirhami, entrava nel porto di Punta Penna per ormeggiare sul molo di riva e cominciare le operazioni di scarico delle unità vuote con la nuova gru dirottata dalla TMT dallo scalo di Ancona a quello vastese già nei giorni scorsi. È stato il comandante Giuliano D’Urso a raccontare l’emozione e la tensione per un’operazione che normalmente sarebbe di routine, ma per la quale, essendo la prima volta, non si è voluto lasciare niente al caso. Stamane, nell’incontro di contorno all’evento traspariva la gioia di chi si è adoperato perché si raggiungesse tale risultato e la consapevolezza che si tratta di una grande opportunità che può dare slancio e fiducia all’economia non solo locale, ma di tutta la regione e non solo, tant’è che erano presenti rappresentanti di imprese anche molisane e del foggiano.

Soddisfattissimo il presidente di Confindustria Chieti, Paolo Primavera, il quale ha anticipato anche ulteriori sviluppi della vicenda qualora il trasporto su containers troverà il giusto accoglimento: “preannunciamo che, con Pasquale (Di Nardo, presidente di Sangritana, presente all’evento ndr) faremo una lotta insieme anche nei confronti della Regione per cercare di portare una bretella ferroviaria nel porto. Significherebbe un grande passaggio per creare quel sistema della logistica che ci auspichiamo.”

Molto compiaciuto anche il sindaco Luciano Lapenna: “Solo per ingraziare il mondo dell’impresa presente qui a Vasto. Grazie porto-cargoall’aiuto di tutti oggi diamo un servizio in più all’impresa – ha detto il primo cittadino – Qualche giorno fa, in Conferenza di servizi, ho detto che le imprese non chiedono incentivi alle istituzioni: sempre più chiedono servizi, chiedono di essere competitivi coi servizi. Ed è questo l’impegno nostro. Oggi si coglie questo risultato importante e per la prima volta partono queste navi da Vasto ed a nessuno di noi sfugge l’importanza di questo primo risultato. L’augurio nostro è che da parte del mondo produttivo si possa cogliere appieno questa occasione che sicuramente darà quei risultati che noi vogliamo. Le nostre aziende non possono sostenere costi di trasporti superiori del 30-35% rispetto ad altre realtà ed oggi si da una risposta in quella direzione.” Lapenna ha poi auspicato che si possa giungere nel breve termine all’approvazione definitiva del nuovo Piano regolatore del porto.

Breve l’intervento del presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, il quale si è un attimo soffermato anche sui  problemi derivanti da una burocrazia eccessiva e difficile da stanare e sull’alto costo del lavoro. “Festeggiamo un momento importante che coincide con un momento molto difficile per la nostra regione ed il nostro Paese – ha esortito il presidente – e da un segnale di speranza a quanti operano nel nostro territorio. Le nostre imprese avranno un alleggerimento sostanziale dei costi di porto-cargo-3trasporto. Questo potrebbe significare una seppur minima inversione di tendenza per la nostra economia: ringrazio gli operatori che hanno investito perché in un momento così difficile investire significa anche dare una speranza a tutti noi”.

La parola agli operatori poi, Maersk Line, che è il primo carrier al mondo con oltre 500 navi da trasporto container, e TMT, che gestisce l’hub di Trieste e la movimentazione dei containers negli scali di Venezia, Ancona ed ora Vasto. È toccato a Enrico Cau e Marco Zollia esprimere, a nome delle due aziende, la soddisfazione per l’operazione portata a compimento e ringraziare coloro che li hanno affiancati in tutto l’iter sopportato per il conseguimento di questo primo risultato.

In particolare il primo ha sottolineato anche il basso impatto ambientale di questo tipo di trasporto per vai motivi: innanzitutto, le imprese possono caricare nel porto più vicino alla propria realtà produttiva; le navi sono molto più piccole e meno inquinanti e sostano in porto per breve tempo; così come ormeggiano per breve tempo nell’hub di Trieste le grandi navi anche da 18.000 containerrto-cargo-1 destinate, come ribadito dal rappresentate di Maersk, soprattutto ai mercati dal vicino all’estremo Oriente e del Mediterraneo. Nulla però vieta, nel prossimo futuro, di rivolgersi anche verso altre aree. Cau ha sottolineato come la fase di start-up preveda un periodo di prova di tre mesi che sarà sottoposto al vaglio degli analisti dell’azienda per le opportune verifiche circa il recepimento dell’”occasione da prendere al volo” da parte delle imprese e le potenzialità di flussi costanti e regolari.

Zollia ha ricordato come l’operazione Vasto sia partita nel maggio 2012 ed oggi ha trovato compimento grazie all’arrivo della prima nave che può portare fino a 270 containers; unità che finiscono poi nell’hub di Trieste dove ogni anno ne vengono movimentate oltre 400mila, il tutto per lasciare intendere l’ampliamento potenziale di mercati ed acquirenti.

Il servizio, però, non verrà garantito a containers refrigerati e per il trasporto di materiale potenzialmente pericoloso, questione porto-cargo-2sollevata da alcuni imprenditori. Tutti i soggetti interessati, però, per bocca dell’A. D. della Interfreight hanno garantito di aver già avviato studi di fattibilità ed informativi per cercare di rispondere in modo opportuno anche a queste istanze qualora il tessuto imprenditoriale ne faccia richiesta e risponda nel modo migliore alla qualità del servizio inaugurato oggi.

All’incontro di stamane, chiuso da un interessantissimo ricordo di Remo Salvatorelli sul passato del porto vastese, oltre ai succitati ed a numerosi imprenditori, erano presenti anche i consiglieri regionali Antonio Prospero, Giuseppe Tagliente, Emilio Nasuti e Nicola Argirò, il presidente di AssoVasto Marcello Dassori, l’ex presidente del Coasiv Fabio Giangiacomo e l’ex presidente di Confindustria Chieti Riccardo Calogero Marrollo, Il manager di VIP Giuseppe Marino.

Luigi Spadaccini
(spadaccini.luigi@alice.it)

Reportage fotografico: Natalfrancesco Litterio

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