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Parco Costa Teatina, il PD contro la proposta dei candidati di FdI

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Camillo D’Amico

Non si è fatta attendere la reazione del Partito Democratico alla proposta dei candidati di Fratelli d’Italia, Tavani e Sigismondi, sull’abolizione del Parco della Costa Teatino.
“Quella di Tavani e Sigismondi – ha sottolineato D’Amico – è stata solo un’uscita propagandistica; dal 2001 al 2012 abbiamo avuto ben 9 anni di guida del centrodestra in Parlamento, non potevano cancellarla?”
Occasione di discussione, la conferenza stampa convocata questa mattina presso la pasticceria “La Vastese”, con il capogruppo al consiglio provinciale del Pd, Camillo D’Amico, il responsabile nazionale del settore turismo del dipartimento Economia e lavoro del partito, Armando Cirillo e altri esponenti come il segretario di San Salvo Agostino Monteferrante, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Forte e il vicepresidente del Pd vastese Nicola La Gatta, in cui è stata ribadita la centralità del progetto del Parco, come volano di sviluppo turistico.
“Azione demagogica per racimolare qualche voto”, così la bolla anche il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Forte, che aggiunge: “Immaginate cosa sarebbe successo se l’amministrazione comunale nel 2006 non avesse imposto divieti di edificabilità sulla costa. Oggi dobbiamo sfruttare al meglio l’opportunità che ci è data con il Parco”.
Nonostante le scadenze imposte dal Ministero, però, si procede di slittamento in slittamento. La prossima “quasi scadenza” è prevista per il 30 giugno, con l’improbabile minaccia del commissariamento. Come le altre volte, finirà con un ulteriore slittamento, per dare un’altra opportunità agli enti locali di gestire in autonomia la perimetrazione. Vasto ha già la sua proposta, nonostante sembra che gli uffici della Regione l’abbiano dimenticato: “Al nostro responsabile tecnico – ha infatti dichiarato Forte – è arrivata la richiesta di confermare con una delibera entro il 20 febbraio quello che noi già abbiamo deliberato da luglio. Questa è una mossa provocatoria che spera nelle divisioni delle amministrazioni locali per rallentare ulteriormente il percorso; noi però abbiamo già deciso ad ampia maggioranza e non intendiamo tornare in Consiglio comunale per ridiscutere una scelta già fatta”.
“La scommessa dell’Italia intera, e di questa parte d’Abruzzo – ha sottolineato in conclusione Cirillo – sarà quella di intercettare nuovi flussi turistici internazionali. I dati ci dicono che sono in crescita, rispetto a quelli interni, in tragico calo. Il Parco non blocca lo sviluppo; è un modo per tutelare le caratteristiche del territorio, ma anche per promuoverlo e valorizzarlo.”

n.l.

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