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Entra in vigore la Legge salva olio italiano

foto da greenplanet.it

Al via un’importante iniziativa a tutela dei consumatori e non solo: entra in vigore oggi, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 31 gennaio u. s.. la legge salva olio Made in Italy ”Norme sulla qualità e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini”. Già nel prossimo week-end una apposita task force messa in piedi dalla Coldiretti sarà impegnata in una serie di blitz per smascherare l’extravergine fasullo negli scaffali di negozi, supermercati e discount con l’obiettivo di raccogliere campioni di bottiglie di olio delle diverse dimensioni e fasce di prezzo da sottoporre ad analisi chimiche ed organolettiche in laboratori pubblici per verificare la corrispondenza tra quanto dichiarato in etichetta e il reale contenuto. Le eventuali anomalie saranno denunciate alle autorità di controllo che, in base alla nuova legge, devono intervenire con ispezioni e analisi documentali nelle aziende coinvolte. Secondo la Coldiretti, l’Italia è il secondo produttore mondiale di olio di oliva con circa 250 milioni di piante ed oltre mezzo milione di tonnellate del prezioso alimento e può contare su ben 40 oli extravergine d’oliva Dop/Igp. Il fatturato del settore si aggira intorno ai 2 miliardi di euro con un impiego di manodopera per 50 milioni di giornate lavorative.

La nuova Legge introduce criteri specifici da adottare per l’etichettatura che prevedono tra gli altri di specificare il termine minimo di conservazione a 18 mesi dalla data di imbottigliamento; inoltre introduce l’importante riconoscimento di nuovi parametri (fissando, ad esempio, limiti più restrittivi per il contenuto di etil esteri degli acidi grassi (Eeag) e di metil esteri degli acidi grassi (Meag) e metodi di controllo qualitativo che “consentano di smascherare i furbetti dell’extravergine e di porre fine alla pericolosa proliferazione di truffe e inganni, svelando il ”mistero” di alcuni oli venduti a prezzi che non coprono neanche i costi di raccolta delle olive in Italia, ma con etichette che riportano la bandiera tricolore in bella evidenza”.

Ed ancora le nuove norme stabiliscono le sanzioni in caso di scorretta presentazione degli oli di oliva nei pubblici esercizi fino all’estensione del reato di contraffazione di indicazioni geografiche a chi fornisce in etichetta informazioni non veritiere sull’origine; l’introduzione di sanzioni aggiuntive come l’interdizione da attività pubblicitarie per spot ingannevoli; il rafforzamento dei metodi investigativi con le intercettazioni ed il diritto di accesso ai dati sulle importazioni aziendali .

Luigi Spadaccini

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