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Kaaral, cosmetici e bellezza Made in Italy nel mondo

Sono gli anni Ottanta, i fratelli Silvano e Teresa Vitulli, giovani imprenditori di Montenero di Bisaccia che dal padre Antonino hanno ereditato lo spirito imprenditoriale, scommettono e investono in un settore nuovo, quello dell’hair care e dello styling. Dal loro stabilimento nella zona industriale di San Salvo, al confine tra Abruzzo e Molise, circondato dalle multinazionali dell’automotive, lanciano la sfida ai grandi e blasonati marchi di lacche, tinture, lozioni e creme che monopolizzano i mercati mondiali. L’azienda si chiama Kaaral e in tre decenni quasi, di strada ne fa tanta. Oggi è un marchio presente in più di 30 paesi europei, in America, Medioriente, Canada e Australia, ha un proprio studio in Polonia, una scuola artistica a Mosca e 60 distributori che si spingono fino ai confini con il Giappone, a Singapore e a Perth. La Kaaral, nasce e resta un “affare di famiglia”, Silvano infatti è affiancato dai figli Francesco (esperto informatico) e Nicola (direttore commerciale), Teresa dal figlio Romolo Ferrara (responsabile certificazione qualità e sicurezza). «Nonostante la recessione economica, non è stata mai valutata la possibilità di un trasferimento all’estero. Tutto viene prodotto Piana Sant’Angelo e poi finisce sui mercati nazionali ed esteri, nulla viene comprato da altri paesi», spiega Nicola Vitulli. La nuova struttura di 5mila metri quadri inaugurata nel 2009 è un’oasi ecologica che concilia chimica e tecnologia con un impianto fotovoltaico che produce più di quanto si consuma. Vi lavorano 28 dipendenti ed ogni giorno vengono prodotti, tra l’altro, 20mila tubi di colore con la prospettiva di un incremento del 50% e con un fatturato che si è attestato su un tasso di crescita del 22%, tanto che l’azienda cerca personale specializzato nel settore chimico e commerciale per ampliare la sua rete. Tre anni fa si è aggiunto un altro capitolo della storia della Kaaral, con la scalata al mercato statunitense e l’apertura di un magazzino nel New Jersey e degli uffici a New York. Da qui l’azienda è sbarcata in altri 20 stati grazie a 13 distributori indipendenti e 50 tecnici per la formazione, i “Kaaralieri”. «Commercializzazione e formazione sono un binomio inscindibile nella nostra politica aziendale», sottolinea Nicola Vitulli. I Kaaralieri sono coordinati dal direttore tecnico Alfio Lanzafame che forma i parrucchieri sull’utilizzo dei prodotti e li aggiorna su stili e tendenze. Paul Smith, il direttore creativo internazionale, coordina il team insieme al direttore artistico italiano Gianluca Montebello.

Simona Andreassi

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