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L’attività della Procura nel bilancio del dr. Francesco Prete

Con la riduzione di organico dovuta ai tagli della spesa pubblica, il Tribunale di Vasto si trova a gestire un territorio di 98.349 abitanti distribuiti su 29 comuni, almeno fino al 2015, quando è prevista la soppressione dello stesso Tribunale.
Né sono previsti aumenti di personale per gli organici delle forze dell’ordine.

In questo quadro, il Procuratore capo di Vasto, Francesco Prete, ha esposto i dati relativi all’attività della Procura relativi all’anno appena trascorso: “Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2012 la Procura ha iscritto 1513 procedimenti a carico di persone note e ne ha definiti 1457. Le persone indagate sono state 1975. I procedimenti a carico di ignoti sono stati 3365 e quelli per fatti non costituenti reato 338. I procedimenti di competenza del giudice di pace sono stati 439 per un totale di 530 indagati”.

Per quanto riguarda i fatti di sangue che si sono registrati, “è importante ricordare che, salvo nell’ultimo recente episodio per il quale le indagini sono ancora in corso, negli altri casi i presunti responsabili degli omicidi sono stati individuati. Le indagini finora compiute consentono di collocare i delitti nel contesto della tossicodipendenza, fenomeno che resta diffuso e difficilmente arginabile. Tuttavia, proprio il contrasto al traffico delle sostanze stupefacenti è stato uno degli impegni primari di magistratura e forze dell’ordine nel recente passato. Il 2012 si è aperto con la c.d. “operazione tramonto”, che ha portato all’arresto di diverse decine di persone coinvolte nel traffico e che, proprio verso la fine dell’anno, hanno riportato condanne con riti alternativi, ovvero sono state rinviate a giudizio, ancora in stato di custodia cautelare”.

In netto aumento i reati contro il patrimonio, con “un incremento statistico del 38.4% rispetto al 2011”, ma mentre per gli altri tipi di reati l’aumento è in linea con la tendenza nazionale, “è doveroso rilevare che il dato locale dei furti supera quello nazionale, riportato in uno studio statistico effettuato dal ministero dell’Interno sul primo semestre del 2012”.

“Sarebbe irresponsabile negare l’entità di fenomeni criminali così aggressivi e presenti sul territorio,  – sottolinea il Procuratore capo Prete – ma è altrettanto insulso provare a combatterli con proclami inutilmente allarmistici. Semmai è importante essere tutti consapevoli che il contrasto all’illegalità non può essere rimesso ad uno sparuto gruppo di magistrati e operatori di polizia giudiziaria, essendo necessaria la sinergia di tutte le forze sane della società”.

Nel link in basso, il bilancio integrale pubblicato sul sito della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto.

Natalfrancesco Litterio

procura vasto-bilancio sociale 2012

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