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Poca acqua a Vasto, la grande sete è cominciata

Serate vastesi all’asciutto. In molti quartieri della città i rubinetti restano all’asciutto. La grande sete dei vastesi quest’anno, nonostante gli acquazzoni quotidiani, è cominciata prima del solito. In principio erano solo i residenti dei quartieri cittadini più a monte a soffrire la sete. Ora è l’intera città. L’emergenza idrica diventa pesante. Le riserve del Vastese sono diminuite drasticamente. Ci sono quartieri che ricevono l’acqua solo poche ore al giorno. Il disservizio oltre ai disagi inizia ad arrecare danni anche alla salute. E’ il caso di un anziano residente in via Delle Croci reduce da una lunga cura chemioterapica, il pensionato ha assoluto bisogno di acqua che però spesso manca.

Poche centinaia di metri più a nord gli stessi problemi vengono denunciati dai residenti di via della Libertà. Caldo e carenza di acqua hanno stremato molti anziani o convalescenti.

“Sarebbe opportuno conoscere i motivi della sospensione idrica”, chiede L.S. residente in via Michetti. “A casa mia manca tutte le sere e a volte anche di giorno“, dice A.D.G. residente in via Tobruk. “Dalla scorsa settimana manca tutti i giorni. In centro l’acqua va via alle 13″ si lamenta M.S. La Sasi ha annunciato l’interruzione del servizio dalle 17,30 alle 5 del mattino successivo. I vastesi sono convinti che le ore di erogazione siano inferiori.

“I serbatoi non riescono a riempirsi,figurarsi cosa accadrà con l’arrivo dei turisti”, commentano allarmati alcuni ristoratori del centro storico.

Sull’amministrazione, rea di non aver mantenuto le promesse fatte lo scorso anno, piovono critiche. L’opposizione incalza. “Vasto è una città a sovranità idrica limitata“, chiosano Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro, consiglieri comunali della Lega. Per dieci anni l’ex sindaco Luciano Lapenna e per tre anni l’attuale primo cittadino, Francesco Menna a ogni estate hanno ripetuto lo stesso mantra: stiamo lavorando. Ma mentre loro stavano lavorando, la sete dei cittadini vastesi aumentava sempre di più. La crisi idrica in tutto il territorio sembra non avere soluzione. Da anni denunciano gli sprechi e le perdite dei nostri impianti, ma nessun piano strategico viene messo in atto. Una volta è colpa di chi c’era prima, una volta della mancanza di pioggia, una volta non si sa di chi. La verità è che non si può amministrare senza una programmazione adeguata. Molti dei nostri amministratori non sanno neppure come e quando arriva l’acqua nelle abitazioni dei vastesi. Ma i vastesi, invece, sanno molto bene quando l’acqua va via. Imprecano, chiamano i consiglieri di opposizione, sperano che sindaco e amministratori diano risposte e trovino soluzioni. Loro, purtroppo, sono impegnati soltanto a organizzare il Concerto di Jovanotti. L’acqua il 17 agosto ci sarà. E il 18?“, chiedono Alessandra Cappa Davide D’Alessandro.

Paola Calvano (Il Centro)

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