La partita per la panchina biancorossa si è definitivamente chiusa. La società ha deciso di affidarsi all'usato sicuro. L'ex dirigente della Virtus Lanciano al posto di De Filippis. Della squadra fuori dal progetto sia Nicola Fiore che Vito Leonetti. Oggi o, al massimo, domani, l'ufficialità

Vastese, torna Colavitto e Di Battista è il diesse

Un ritorno al passato o, se preferite, un usato sicuro. La partita per la panchina biancorossa si è definitivamente chiusa con una stretta di mano tra Gianluca Colavitto ed il Presidente della Vastese Franco Bolami. La società, confermando quelle che sono state le anticipazioni dei giorni scorsi del nostro giornale, ha deciso di puntare nuovamente sul tecnico campano, l’uomo che tre anni fa la riportò in serie D al termine di uno straordinario campionato di Eccellenza. Con lui arriverà a Vasto, direttamente da Lanciano, anche Franco Di Battista, l’ex responsabile dell’area tecnica della Virtus Lanciano: si occuperà del mercato e dei rapporti tra la società, il tecnico ed i giocatori. Insomma, un uomo di stretta fiducia della dirigenza.
Entrambe le operazioni, come dicevamo, sono state definite nelle ultime ore. Ora si attende solo l’ufficialità che dovrebbe avvenire già nella giornata di oggi o, al massimo, in quella di domani. Subito dopo si comincerà a pensare alla campagna acquisti e vendite e a come rinforzare una squadra che nella passata stagione, per le svariate ragioni che sono sotto gli oggi di tutti, ha fatto acqua da tutte le parti, riuscendo a conquistare la salvezza solo nello spareggio con l’Agnonese. Ecco, quello che chiede la Vastese sia a Colavitto che a Di Battista è che tutto ciò, quest’anno, non accada. Come? Cercando di sbagliare il meno possibile in sede di mercato, puntando su giocatori giovani ed affamati: dell’attuale organico resteranno solo i giovani e basta. Sono fuori dal progetto sia Vito Leonetti che il capitano Nicola Fiore.
Per quanto riguarda gli assetti societari, nei prossimi giorni potrebbero esserci delle novità sia in entrata che in uscita. Ad oggi l’unica cosa certa è che è fuori dal progetto il direttore sportivo Pino De Filippis. Per quanto riguarda la posizione del direttore generale Andrea Masciangelo, invece, se ne saprà di più in settimana. La volontà della società sembrerebbe quella di trattenerlo. Da definire, invece, il ruolo dello storico segretario della società, Franco Nardecchia.
Per tutta la giornata di ieri, intanto, Gianluca Colavitto è scomparso dai radar: il tecnico campano, a giusta ragione, prima di parlare in qualità di nuovo allenatore della Vastese, aspetta che la società ufficializzi il suo ingaggio anche se ad alcuni amici fidati non ha nascosto la propria soddisfazione per questa nuova sfida in riva all’Adriatico. Sa che Vasto è una piazza importante, probabilmente tra le migliori nel panorama della serie D e, conoscendolo, c’è da credere che farà di tutto pur di portare la sua Vastese il più in alto possibile.
A Vasto Colavitto ha fatto benissimo nel primo anno, bene nel secondo, meno bene nel terzo anno. Ora, dopo un anno di pausa e dopo aver portato in salvo l’Avezzano, proverà a fare il definitivo salto di qualità disputando un campionato di una certa importanza. Questo a conferma che la stagione sportiva che prenderà il via tra poco più di un mese rappresenterà una scommessa sia per la società che per il tecnico perché entrambi si giocano molto.
Ieri, intanto, Aldo Papagni ha affidato ad un breve comunicato stampa il suo distacco da Vasto e dalla Vastese.
“Desidero, unitamente al mio collaboratore Gigi Di Simone, ringraziare di cuore la dirigenza e i presidenti Franco Bolami e Pietro Scafetta per le parole di stima espresse nei nostri confronti dopo i saluti e la nostra partenza da Vasto.
Desideriamo ringraziare il direttore generale Andrea Masciangelo e in particolare il direttore sportivo Pino De Filippis per averci fortemente voluto sulla panchina della Vastese consentendoci di vivere ed apprezzare la città di Vasto con le sue bellezze paesaggistiche ed artistiche.
Un forte abbraccio ai numerosi vastesi che ci hanno accompagnato, con grande ospitalità, in questa breve ma intensa esperienza professionale e soprattutto un affettuoso arrivederci ed un immenso grazie a tutta la tifoseria per il caloroso sostegno che ha rappresentato un efficace e necessario energetico per il raggiungimento della salvezza.”
GAETANO QUAGLIARELLA (il centro)

Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli

Notizie correlate

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.