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Albergatori in prima linea per la pulizia della riserva

marino artese

Basta essere criminalizzati: abbiamo capito l’importanza di questa Riserva e diamo il nostro contributo per tenerla pulita”. Marino Artese, coordinatore degli operatori turistici dell’area Sic difende gli interventi di ripulitura e di bonifica eseguiti lungo la pista ciclabile di Vasto Marina che costeggia un sito di interesse comunitario. L’attenzione su quella zona è altissima, al punto che un cumulo di materiale edile, misto a plastica, residui di potatura e stracci vecchi, è stato scambiato per una micro discarica abusiva.

“In realtà  quei rifiuti sono stati lasciati ai bordi della pista, dopo un intervento di bonifica,  in attesa di essere smaltiti dalla Pulchra”, spiega Artese, “la maggior parte degli operatori turistici che ha le proprie attività commerciali a ridosso della Riserva collabora con la gestione e contribuisce a proprie spese alla ripulitura che avviene quasi sempre sotto la supervisione del personale  esperto messo a disposizione delle associazioni e nel rispetto del disciplinare. E’ nostro interesse contribuire alla riqualificazione di questo importante sito che per le nostre attività rappresenta un valore aggiunto. Proprio per questo ci facciamo carico degli interventi di ripulitura: di recente abbiamo eliminato canne e rovi, che sono infestanti, e abbiamo messo a dimora essenze vegetali tipiche degli ambienti dunali, sempre con la supervisione del personale della Riserva. Noi facciamo del nostro meglio, ma siamo stanchi di venire additati come dei delinquenti”.

Un albergatore racconta che durante alcune operazioni di bonifica ha trovato di tutto, perfino dei sanitari interrati che sono stati rimossi e smaltiti. Ma non tutti sono così attenti all’ambiente. Ci sono anche operatori turistici che, in barba al disciplinare, utilizzano mezzi meccanici danneggiando la tipica vegetazione. Stesso discorso vale per i residence che si trovano in quella zona. Insomma, nonostante la sensibilità degli albergatori sia cresciuta, resta ancora tanto da fare per evitare che interventi sbagliati, fatti senza la supervisione di personale esperto, continuino a danneggiare un’area di grande valenza naturalistica che avrebbe bisogno di essere riqualificata e valorizzata.

La speranza è riposta nel progetto “Life nature Calliope” finanziato con fondi strutturali europei. Partner coordinatore è la Regione Abruzzo, mentre  partner beneficiari sono l’Università degli Studi del Molise, il Centro italiano ricerche e studi per la pesca (Cirspe), l’Università Frederick e il Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Rurale di Cipro. L’obiettivo è quello di riqualificare le dune della costa abruzzese tra Vasto e Ortona.

Anna Bontempo (Il Centro)

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