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Futuro a rischio, ditte in fuga. I sindacati: ci vuole un grande piano per sventare la crisi

Il porto che attende da dieci anni il il dragaggio. L’ospedale senza primari, personale e strumentazioni. Il Tribunale da sopprimere, strade ridotte a mulattiere, zes negata alle aree industriali. Vasto sta tornando indietro di 50 anni. Alle multinazionali non piace affatto quello che accade nel Vastese. I futuri investimenti di Pilkington e Denso sono contestuali al riconoscimento della Zona economica speciale.

Troppo importante la posta in gioco, ma la Regione tace. Sulla questione è puntata l’attenzione delle piccole e medie imprese. Sia l’amministrazione vastese che quella di San Salvo hanno più volte lanciato appelli. Il sindaco di San Salv  ,Tiziana Magnacca ben sapendo quanto importante sia la zes per i futuri investimenti, ma soprattutto per evitare la fuga delle industrie e la perdita di migliaia di posti di lavoro, già nel febbraio scorso scrisse anche al presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e al ministro per il Mezzogiorno, Barbara Lezzi, sollecitando un loro intervento. La Cisl qualche giorno fa ha lanciato un nuovo grido d’allarme.

“La politica deve cambiare e inserire nuovamente Vasto nell’agenda”. Germano Di Laudo segretario provinciale della Cgil ha organizzato a Vasto un summit intitolato “Il coraggio di agire pensando al futuro. Un confronto sul territorio più industrializzato d’Abruzzo”.

Il Vastese guarda al futuro con paura. Il summit si terrà il 23 maggio in occasione del centenario della Camera del lavoro.

Le ultime vicende segnalano l’attualità dell’argomento e l’importanza”, dice Di Laudo. “Il titolo”, spiega Di Laudo “è riferito alle recenti vicende che stanno interessando il comparto produttivo della provincia di Chieti (Sevel, Denso) e riporta all’attenzione dell’opinione pubblica, delle istituzioni e della politica; la necessità, anzi l’urgenza, di confrontarsi ed esaminare quanto accade in un settore che in questo territorio dà lavoro a decine di migliaia di persone e rappresenta il traino della nostra economia, oltre che la fonte dei redditi e del benessere per tante famiglie”.

Per approfondire gli argomenti, il segretario della Cgil ritiene sia doveroso un confronto aperto in un momento estremamente delicato.

“Vanno esaminati i punti di forza e di debolezza del nostro comparto produttivo, per agire con coraggio pensando al futuro, per salvaguardare e promuovere lo sviluppo di un territorio dalla lunga storia industriale e che è riuscito a crescere fino a diventare il più produttivo d’Abruzzo”.

L’incontro si terrà a Palazzo D’Avalos con inizio alle ore 9,30. Interverranno, fra gli altri, Vincenzo Colla, vice segretario nazionale della Cgil; il sindaco di Vasto Francesco Menna, Rita Innocenzi, segretaria della Cgil Abruzzo, i dirigenti delle industrie del territorio, studenti, studiosi di economia e storici.

Paola Calvano (Il Centro)

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