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Stop all’affare della droga, sotto accusa tre famiglie

Le manette scattarono a Ferragosto, domani inizia l’iter giudiziario per i 15 indagati dell’operazione Drugstore. Vincenzo Bevilacqua, 33 anni, Adelaide Spinelli (61), Alfredo Cerelli (45),di Vasto. Clorinda Bevilacqua (42), Clorinda Di Rocco (34), Antonio Di Rocco (43), Giuseppe Di Rocco (49), Rocco Di Rocco (22), Cesidio Di Rocco (21), Carmine Di Rocco (45), Elisa Spinelli (50) e Rosaria Bevilacqua (50), Sante Di Rosa (26), di San Salvo. Mario Di Blasio (31) di Casalbordino. Gianni Monachetti (37) di Pollutri.

Il gruppo comparirà alle 15 davanti al gup del tribunale di Vasto Italo Radoccia. Secondo le indagini dei carabinieri coordinate dal sostituto procuratore Gabriella De Lucia gli indagati avevano fatto delle loro residenze di Via Istonia e via Luci a Vasto e via Pertini a San Salvo, degli empori dove si rifornivano quotidianamente centinaia di tossicodipendenti per un giro d’affari di 40mila euro al mese.

Gli indagati saranno difesi dagli avvocati, Antonello Cerella, Raffaele Giacomucci e Giuseppe La Rana. Gli arresti scattarono all’alba del 14 agosto 2018 a seguito di inquietanti intercettazioni: 12 finirono in carcere, Sante De Rosa e Mario Di Blasio due ai domiciliari e per Gianni Monachetti scattò l’allontanamento dalla provincia di Chieti.

A firmare i provvedimenti fu il gip, Fabrizio Pasquale. La delicata indagine, ha impegnato in prima persona il maggiore dei carabinieri Amedeo Consales, comandante della Compagnia di Vasto, il comandante del nucleo investigativo del comando provinciale , Marcello D’Alesio e la pm Gabriella De Lucia, titolare dell’indagine. Nella primavera 2017. I carabinieri individuarono alcune abitazioni dove i tossicodipendenti si rifornivano senza nemmeno prenotare. La droga era sempre a disposizione. Più di cento gli assuntori identificati. Gli investigatori sono arrivati a calcolare fino a 20 cessioni di droga in mezzora. Da qui il blitz di Ferragosto.

Durante il blitz una delle indagate gettò droga nel water , ma in parte la sostanza stupefacente fu recuperata nelle fogne. L’aumento del consumo di droga e dei furti nel Vastese legati all’attività di spaccio, confermata anche dal Comitato per la sicurezza pubblica, impegna da mesi le forze dell’ordine e la magistratura.

Da inizio anno sono stati diversi i sequestri di cocaina e gli arresti. Nel corso dell’operazione Drugstore furono sequestrati 600 grammi di eroina e 30 di cocaina, 11mila euro in contanti, bilancini di precisione e una pistola scacciacani priva del tappo rosso. Nell’ordinanza di custodia cautelare a carico dei 15 indagati il gip Fabrizio Pasquale, parlò di “gravità oggettiva e soggettiva dei fatti”.

Paola Calvano (Il Centro)

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