San Salvo. Tra festività, ferie, fine settimana e ammortizzatori sociali la chiusura è di 15 giorni. la multinazionale ferma le attività fino al 3 maggio, lo stabilimento satellite della Primo fino al 6

Pilkington, per la Pasqua un ponte lunghissimo

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Lungo ponte di primavera alla Nsg Pilkington esteso alle aziende satellite, Primo e Bravo. L’azienda di Piana Sant’Angelo ha annunciato un lungo ponte che, fra giorni festivi, fine settimana e ammortizzatori sociali, comincerà il 20 aprile per terminare, salvo modifiche, il 3 maggio alla Pilkington e il 6 maggio alla Primo. Le immatricolazioni di nuove autovetture continuano ad essere inferiori rispetto allo scorso anno. Gli ordinativi rallentano. Soprattutto quelli della Ford. L’azienda , come già avvenuto a fine anno per le festività natalizie ha deciso di fermare per due settimane quasi tutti i reparti.

La fermata come detto coinvolgerà anche i dipendenti dell’azienda satellite Primo e i lavoratori della Bravo, che si occupano delle seconde lavorazioni di Pilkington. Al momento non ci sono grosse novità sugli esuberi, sui pensionamenti e sull’ eventuale uscita volontaria dalla fabbrica grazie ai cosiddetti “pensionamenti a quota 100” che sono comunque volontari. Per gli esperti , il calo di ordinativi è un fenomeno fisiologico e generale. Dopo un picco di immatricolazioni nel 2017, il mercato automobilistico dal secondo semestre 2018 è in frenata.

Alla Pilkington, come in tutte le aziende che lavorano per il settore auto, scendono gli ordinativi. Il colosso vetrario ha rallentato da mesi la sua produzione e quella delle fabbriche satellite.

«L’azienda», conferma il segretario provinciale della Cgil, Emilio Di Cola, «vista la combinazione di giorni festivi e fine settimana, ha deciso di fermare quasi tutti i reparti in concomitanza con le festività di pasquali, la festa della Liberazione e la festa dei lavoratori».

Pilkington ha ottenuto a fine 2018 un anno di cassa integrazione straordinaria. Solidarietà e flessibilità sono le parole chiave. Alla Pilkington, il decreto che ha consentito un anno di cassa integrazione straordinaria ha aiutato molto il colosso vetrario. Il presidente della società, Graziano Marcovecchio, ha più volte ribadito che il periodo è delicato e gli ammortizzatori sociali sono la formula migliore per mantenere inalterati i livelli occupazionali. Inevitabile quindi il lungo stop pasquale. Tra ponte e cassa integrazione, la stragrande maggioranza degli impianti rimarrà spenta per oltre venti giorni. La fermata collettiva riguarderà i 1.800 dipendenti della multinazionale giapponese, 230 dipendenti di Primo e altrettanti di Bravo.

Dagli stabilimenti esteri del gruppo Pilkington-Nippon Sheet Glass nel 2018 sono state spostate a San Salvo nuove produzioni e questo ha portato benefici in alcuni reparti, ma i competitor della Pilkington sono tanti, aziende cinesi ma anche consorelle che producono nei Paesi europei. Il colosso vetrario non si arrende e combatte con la qualità.

Paola Calvano (Il Centro)

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