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La Granito Forte crede nel nuovo manager

A pochi giorni dalle festività pasquali lo spauracchio dei licenziamenti non fa dormire sonni tranquilli ai dipendenti della Granito Forte di Fresagrandinaria. L’azienda non ha ancora fissato il nuovo incontro con i sindacati. Dalla fabbrica del Medio Vastese tuttavia non arrivano solo notizie preoccupanti. Al contrario pare che nelle ultime settimane si sia avvertita una inversione di rotta. Gli effetti positivi in fabbrica si sono avvertiti con l’arrivo di un nuovo manager, Angelo Maramai.

Il dirigente ha avviato un progetto di riorganizzazione dell’organizzazione del personale e contestualmente la ricerca di materie prima di buona qualità. I risultati cominciano a vedersi. I clienti che erano diminuiti , tornano a salire. Non è escluso che a giugno l’azienda possa accendere un quinto forno. Da mesi a causa delle crisi su sette forni solo quattro lavorano. Gran parte della colpa è della concorrenza della Turchia e dell’Egitto. I produttori turchi di ceramica sono storici e acerrimi competitor delle aziende italiane che producono ceramica. Il made in Italy e la Granito Forte stanno rispondendo però alla concorrenza giocando le carte della qualità, design e innovazione. Come detto ci sono piccoli segnali positivi che fanno ben sperare. Se davvero l’azienda dovesse riaccendere il quinto forno anche gli esuberi dovrebbero scemare. Sindacati e lavoratori se lo augurano.

“Un incontro con l’azienda sarebbe necessario”, ripete Emilio Di Cola ( Cgil). La Granito, è un’azienda leader nel suo settore, e la speranza di tutti è che punti a nuovi mercati e nuovi sbocchi per vincere la crisi. I sindacati sperano comunque di poter incontrare al più presto l’azienda per discutere di molte questioni. I lavoratori della fabbrica del Vastese hanno scioperato a giugno 2018 e il 3 marzo scorso. Ora attendono notizie. Per i 200 dipendenti il futuro è ancora pieno di tanti punti interrogativi.

Resta il fatto che se davvero sarà riacceso un forno una riduzione di personale al momento appare inopportuna. Sia le rsu che le segreterie di Cgil, Cisl e Uil invocano iniziative in difesa dei posti di lavoro minacciati dalla concorrenza straniera. Anche l’Egitto è diventato uno spauracchio.La Granito deve puntare sull’eccellenza. La produzione industriale è fondamentale per l’economia del Vastese interno. Il territorio non può più perdere nemmeno un altro posto di lavoro.

Paola Calvano (Il Centro)

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