Il cantautore presenta un dossier sulla serata vastese del prossimo 17 agosto. Stefano Taglioli: "Non sono previsti rischi"

Jovanotti a Vasto, il concerto rispetterà l’ambiente

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Non solo un evento musicale di grande risonanza, capace di richiamare migliaia di persone, ma anche un messaggio ambientale importante per la natura e per la salute umana: la lotta all’inquinamento da plastica. La tappa vastese del “Jova Beach Party” del 17 agosto, nell’area eventi del lungomare Duca degli Abruzzi, promuove in collaborazione con il Wwf, la campagna “Natura plastic free”.

Un momento di sensibilizzazione, quindi, che non ha trascurato neanche il contesto dove il concerto di Jovanotti avrà luogo: la spiaggia di Vasto, a 500 metri dalla riserva e dal sito di interesse comunitario. Per evitare che un evento di tale portata, che richiamerà in quel tratto di litorale migliaia di persone, possa danneggiare l’ambiente, il cantautore toscano famoso per la sua passione per la natura e gli animali,  non ha esitato a produrre, tramite i suoi collaboratori,  uno studio per la valutazione di incidenza ambientale. Emissioni acustiche e luminose, posizione del palco (rivolto verso il mare), passerelle pedonali e carrabili, servizi igienici, dispositivi di sicurezza e un presidio di security.

Nulla è stato lasciato al caso. Lo studio, corredato da foto, piantine e perfino da un report sulla nidificazione del fratino, prevede anche misure di mitigazione per ridurre l’eventuale impatto ambientale. Fra queste c’è l’impegno, da parte dell’organizzazione, di limitare grazie alla presenza di personale addetto, l’accesso massiccio dei partecipanti invitandoli a non campeggiare, accendere fuochi e abbandonare rifiuti nel tratto di spiaggia al fine di evitare il calpestio e il danneggiamento di habitat dunali e di nidi di fratino. Ma anche una raccomandazione per il Comune, chiamato ad emettere una ordinanza sindacale che, nei 2/3 giorni antecedenti l’evento ed il giorno successivo, vieti il transito e la sosta nel tratto di arenile interno alla riserva.

“Il concerto non coincide con il periodo di nidificazione del fratino”, commenta Stefano Taglioli, coordinatore del gruppo fratino di Vasto, “da questo punto di vista, quindi, non si corre alcun rischio. Quando si fanno le cose per bene i naturalisti seri non hanno nulla da ridire, perché non sono quelli del no a prescindere. Tra l’altro ho dato uno sguardo allo studio di incidenza ambientale presentato dall’organizzazione e da una prima lettura mi pare fatto molto bene, sicuramente meglio di tanti altri che si leggono per interventi all’interno delle aree protette. Da parte nostra c’è la massima collaborazione a condizione che nelle aree protette venga effettuata una maggiore tutela ambientale. Le esigenze turistiche non possono venire prima di quelle relative alla conservazione naturalistica. Ma ripeto, per la tappa vastese del concerto di Jovanotti non ci sono problemi”.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

 

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