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Il Rotary club incontra il prof. Aladino Tognon

Tra i tanti progetti, programmati in questo anno rotariano, grazie all’instancabile attività del Presidente Adri Cesaroni e del suo Direttivo, c’è anche quello riguardante l’azione formativa dei soci sulle dinamiche relazionali. Ad approfondire l’argomento su come “stare insieme” è venuto dal Veneto, Venerdì 22 marzo, presso la sede sociale il prof. Aladino Tognon, plurilaureato, dirigente scolastico dal 1986, professionista di grandi capacità umane, esperto in relazioni industriali e psicologia del lavoro, membro del Comitato scientifico nazionale per il miglioramento dell’insegnamento e autore di numerose pubblicazioni sull’offerta formativa.

Dopo i saluti del Presidente Cesaroni e della responsabile del progetto prof.ssa Letizia Daniele, il prof. Tognon ha presentato il “dilemma del prigioniero”, un caso studiato nella teoria dei giochi per analizzare le strategie. Ha, poi, diviso i presenti in due gruppi (i rossi e i blu), invitandoli ad attuare, in stanze diverse, l’obiettivo del gioco da lui proposto, cioè quello di vincere il maggior numero possibile di milioni per la propria squadra. Naturalmente ogni gruppo non sapeva delle scelte fatte dall’altro, se non quando venivano notificate dal prof. Tognon.

Ad un certo punto il prof. Tognon ha interrotto il gioco per suggerire a tutti i presenti alcune linee importanti di dinamica relazionale: evitare di essere vittime degli stereotipi; separare i problemi dalle persone; considerare il nemico una risorsa; assumersi il rischio nei contesti incerti, turbolenti e instabili, quali sono quelli in cui stiamo vivendo; studiare la difficile arte del negoziato, individuando soluzioni creative ad uno stesso problema.

Il relatore ha, quindi, sottolineato cosa voleva far provare ai partecipanti con il gioco proposto: sentimenti di fiducia (che occorre dare all’altro fin dall’inizio della relazione), impegno cooperativo (che porta a cambiare scelte e impostazioni), necessità della competizione (che va però educata), sviluppo della leadership e infine  importanza del cambiamento.

Sul tema del cambiamento il prof. Tognon ha detto in particolare che alle volte cambiare fa paura, ma se si superano gli ostacoli, si ottiene una grande energia e si raggiunge l’oggetto d’amore. Quando tale raggiungimento diventa difficile, per evitare che dentro di noi subentri la depressione, bisogna ripiegare su oggetti sostituibili d’amore.

LUIGI MEDEA

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