Oggi assemblea dell'Ordine degli avvocati e niente udienze. Giovedì doppia manifestazione a Roma e in città

Tribunale, via alla settimana di astensione e sit-in

Quella delibera scoperta dall’avvocato Vittorio Melone che ignorava il Tribunale di Vasto e ancora una volta disponeva nuovo personale per il Tribunale di Chieti, è stato il colpo di grazia che ha spinto gli operatori di giustizia, ma non solo, a ribellarsi. “Accettare quella delibera sarebbe stato come accettare l’inizio della fine per il Tribunale ma anche per la città e il territorio”, ha dichiarato l’avvocato Angela Pennetta.

E oggi la città che non vuole morire, si ritroverà con le toghe vastesi nell’aula magna del palazzo di giustizia per partecipare all’assemblea convocata dal Consiglio dell’ordine contestualmente alla giornata di astensione dalle udienze. L’assemblea, a cui prenderanno parte i magistrati vastesi, è aperta a tutti e sarà presieduta dall’avvocato Vittorio Melone.

Nel corso della mattinata sono previsti confronti e suggerimenti.

Giovedi sono in programma il sit-in a Roma e il flash mob davanti al palazzo di giustizia organizzati da Angela Pennetta. Al sit in, accolto dalla questura, che si terrà davanti al ministero di Giustizia sarà presente il presidente della Regione, Marco Marsilio. Al flash mob vastese parteciperanno rappresentanti politici e istituzionali, commercianti, industriali, ma anche il mondo dello sport.

“Il presidente della Vastese calcio”, conferma Angela Pennetta “ha annunciato la presenza della squadra in divisa. Non è esclusa la partecipazione anche di altre squadre del territorio”.

“Perchè la protesta per il tribunale”, ha spiegato il sindaco di Vasto, Francesco Mennaè la protesta di una società sana che reclama giustizia, servizi , protezione dallo Stato “. “L’ostracismo che ha colpito il Vastese deve finire “, concordano industriali e comercianti.

L’emergenza attuale della carenza di personale amministrativo in tribunale sta paralizzando ogni attività giudiziaria con gravi ripercussioni sui cittadini e sugli operatori. Il presidio istoniense, possiede i requisiti che giustificano la permanenza dei tribunali minori (distanza da sede accorpante, caratteristiche orografiche e presenza di criminalità organizzata) e non incide in alcun modo sui costi ministeriali, essendo collocato all’interno di un edificio di proprietà pubblica.

Anche il sottosegretario Jacopo Morrone ha mostrato interesse sulle problematiche esposte da una delegazione di avvocati vastesi e ha assunto l’impegno a lavorare con urgenza per risolvere la carenza di personale amministrativo e portare le ragioni della sopravvivenza del tribunale di Vasto, sul tavolo ministeriale che ben presto verrà istituito per la rivisitazione della geografia giudiziaria.

Paola Calvano (Il Centro)

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