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No a 2 piani di gestione,manca l’interesse pubblico

Rigettati per “mancanza di pubblico interesse”. Sono scritte nere su bianco le ragioni che hanno indotto la giunta municipale a rispedire al mittente due progetti di finanza presentati da altrettante imprese locali: la società Molino di Vasto e la ditta Strever di San Salvo.

Entrambe le proposte prevedono la progettazione, costruzione e gestione dell’ampliamento del camposanto di via Conti Ricci con investimenti complessivi che vanno da 5.426.590 euro a 12 milioni di euro. In pratica le due imprese si erano fatte avanti per  realizzare a proprie spese circa 3mila loculi, cappelle gentilizie ed ossari sul lato sud-est del cimitero esistente, chiedendo in cambio la gestione dei contratti di concessione e dei servizi cimiteriali, oltre a tutti gli introiti derivanti dalla realizzazione e vendita delle opere realizzate.

L’impresa Molino – che ha previsto un investimento complessivo di 5.426.590 euro – aveva stimato la durata della concessione in 15 anni, mentre la ditta Strever aveva ipotizzato una durata di 25 anni ed un investimento complessivo pari a 12milioni di euro, di cui 8.735.000 per opere civili e strutturali, 1.455.000 per opere viarie interne ed esterne  e 254.750 euro per oneri per la sicurezza.

Il progetto di finanza dell’ impresa Molino è stato presentato nel 2014 ed integrato tre anni dopo, nel 2017. Mentre la ditta Strever ha inoltrato la sua proposta  nel 2016. Entrambe sono state rigettate per ragioni ampiamente illustrate in delibera. In sostanza i motivi che hanno indotto l’esecutivo guidato dal sindaco Francesco Menna a dichiarare “inammissibili”  le proposte, sono riconducibili alla mancata previsione nel piano triennale delle opere pubbliche di un intervento con capitali privati, mentre nel documento di programmazione è invece contemplato un intervento diretto del Comune che nel 2012 ha approvato uno studio di fattibilità dei lavori relativi all’ampliamento del cimitero e nel 2013 ha conferito l’incarico ad un professionista esterno per la redazione del progetto preliminare che è stato consegnato all’amministrazione comunale.

L’altra motivazione addotta nei provvedimenti è di ordine urbanistico:  le aree oggetto delle due proposte sono classificate nel piano regolatore generale vigente “come fasce di rispetto cimiteriale”, allo stato non oggetto di variante. Nelle due delibere si fa altresì presente che “l’eventuale realizzazione da parte del privato dell’ampliamento del cimitero, provocherebbe al Comune, oltre ai mancati introiti derivanti dalla vendita di loculi, cappelle gentilizie e ossari, anche quelli derivanti dai servizi cimiteriali per tutta la durata della concessione.”

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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