Camillo D'Amico ci scrive

“La mobilitazione promossa dal comitato di difesa del comprensorio vastese non sia l’ennesima occasione perduta”

Camillo D'Amico 600x200

Sabato 16 Marzo prossimo ci sarò alla manifestazione indetta dal comitato di difesa del comprensorio vastese contro l’ipotesi della quarta vasca per il deposito dei rifiuti a ridosso dell’impianto del consorzio CIVETA, proposta dalla ‘Cupello Ambiente s.r.l.’, e della mai tramontata ipotesi di quella prevista  su Furci.

Non lesinerò energie per favorire la più ampia partecipazione dei cittadini. La protesta e la mobilitazione fini a se stesse a poco servono però se, in parallelo, non c’è un coordinato sostegno delle istituzioni locali che debbono ritrovare il gusto del confronto sul merito di uno sviluppo condiviso del nostro territorio onde ritrovare l’autodeterminazione per darsi unitariamente un comune obiettivo di crescita. Proprio in materia dei rifiuti ed alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale, che ha annullato la legge regionale approvata nell’ultima legislatura di attuazione del piano, è più che mai necessario coordinarsi.

La nuova amministrazione regionale di Centro – Destra eletta lo scorso 10 Febbraio potrebbe azzerare tutto e ricominciare daccapo abbandonando il principio dell’economia circolare posto a base del piano approvato dal Centro – Sinistra. Nel piano approvato dal Centro- Sinistra il CIVETA non solo trovava  garantiti i propri livelli occupazionali ma vedeva rilanciate le proprie peculiarità d’impianto e compostaggio dei rifiuti la cui potenzialità è stata anche considerata in positivo nella perimetrazione della Zona Economica Speciale (Z.E.S.) unitamente alla viciniora area industriale della Valsinello di Gissi e Monteodorisio.

Questa previsione resterà ancora?  La nuova amministrazione regionale vorrà ancora mantenere in piedi una gestione affidata al pubblico oppure sceglierà il privato? Per l’impianto del CIVETA vorrà ancora potenziare, in un ottica regionale, la funzione d’impianto di compostaggio e riciclaggio oppure diversificherà in maniera irreversibile la natura originale? A queste risposte, così come s’era solennemente impegnato di fronte ai cittadini ed all’intero Consiglio Comunale di Cupello, ci si aspettava qualche impegno concreto da parte del Sindaco uscente e neo consigliere regionale della Lega Manuele Marcovecchio ma nulla ha fatto rimanendo perennemente silente.

Onestamente mi sono sentito preso in giro rispetto ad un documento approvato all’unanimità dall’assise consiliare a suo tempo convocato per prendere una posizione chiara sulla paventata ipotesi della quarta vasca proprio su una mia decisa e specifica iniziativa dove, provocatoriamente, proponevo un ‘NO’ a prescindere. Evidentemente il Sindaco uscente e la maggioranza consiliare di Cupello ormai giunta a fine corsa ha un opinione chiaramente opposta alla mia.

Camillo D’Amico  

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