“The Maniac” si gioca molto

MotoGP, la difficile sfida di Andrea Iannone con l’Aprilia

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Tra i piloti che approcciano questa nuova stagione di MotoGP con i maggiori dubbi e punti di domanda ma, al contempo, con il carico di responsabilità più grande, non possiamo che annoverare Andrea Iannone. Il pilota nato a Vasto, dopo aver chiuso il rapporto con la Ducati, due anni con poche gioie in Suzuki e conseguente appiedamento, sbarca in Aprilia per una nuova sfida che parte decisamente in salita.

“The Maniac” avrà sulle spalle un peso notevole, ovvero dimostrare di essere ancora un pilota di primissimo livello in MotoGP ma, dall’altro, dovrà far crescere (e non poco) una moto che, fino ad oggi, ha fatto vedere davvero poco nella classe regina. La scuderia italiana vuole migliorare e compiere passi in avanti importanti, e questo sarà l’auspicio anche di un Iannone che, conoscendone il carattere, non si potrà certo accontentare di piazzamenti in zona punti.

La sua voglia di riscatto sarà immensa, dopo mesi e anni nei quali, per un motivo o per un altro, nulla è andato per il verso giusto. Dopo essere stato salutato dalla Ducati, il pilota abruzzese confidava in una rinascita in Suzuki. Qualcosa di buono l’ha fatto vedere, non c’è alcun dubbio, ma quando la casa nipponica ha preferito un giovanissimo Joan Mir alla sua esperienza, la pugnalata alle spalle deve essere stata davvero enorme per lui.

A questo punto, quindi, arriva questo salto in Aprilia. Le incognite sono, e saranno, numerose. In primo luogo la moto, ben lontana dall’essere competitiva, quindi il suo adattamento. Non è facile per nulla passare in pochi anni per tre moto così differenti. Come se non bastasse in questo mix va aggiunta la necessità di sviluppare un progetto non semplice e la pressione che lo accompagnerà lungo tutto il corso della stagione.

Il punto di partenza è basso, come ai piedi di una salita, ma le sfide non hanno mai spaventato Iannone. Questo 2019, oltre a vedergli spegnere le 30 candeline, sarà un anno di capitale importanza per la sua carriera, forse decisivo. Se il binomio con l’Aprilia ingranerà se ne gioverà tutta la MotoGP e anche l’Italia, altrimenti il centauro nostrano rischierà di intraprendere una china pericolosa. “The Maniac” si rimbocca le maniche ed è pronto per un Mondiale stimolante quanto complicato. Saprà avere la meglio su tutte le difficoltà? (oasport)

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