Industrie, L'area degli sgravi. Zona economica speciale: contestata la perimetrazione di Piana Sant'Angelo. Per le due multinazionali incentivi solo a una parte dei rispettivi siti produttivi

La Zes taglia fuori Denso e divide in due Pilkington

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Il nuovo governo regionale non è ancora insediato ma le aspettative del Vastese sono già tante. Le imprese e i sindacati confidano in iniziative urgenti volte al rilancio del territorio. E’ soprattutto la Zes, il riconoscimento di “zona economica speciale” , l’argomento sul quale è appuntata l’attenzione delle piccole e medie imprese ma anche dei colossi del Vastese. E sono soprattutto questi ultimi ad essere perplessi e sconcertati. La bozza elaborata dal governo uscente ha fatto infuriare molti operatori e lasciato senza parole anche i due colossi industriali del territorio, Pilkington e Denso. Nè la planimetria di Piana Sant’Angelo, nè quella di Punta Penna sono state diffuse ufficialmente ma quello che hanno visto gli industriali li ha lasciati senz parole.

PIANA S’ANGELO. Da indiscrezioni sono emerse “stranezze” che hanno indotto il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca a rivolgersi al ministero e i sindacati a chiedere al nuovo governo adeguate correzioni. Pare che la bozza preveda la Zes solo per una parte dell’area occupata dalla Pilkington e di un’area a ridosso della Denso di scarso utilizzo. Altre aree tanto attese da piccole imprese per nuovi investimenti sarebbero state ignorate.

“Il settore industriale del Vastese è in affanno”, ha ricordato Primiano Biscotti, segretario provinciale della Cisl. “L’auspico è che il nuovo governo regionale favorisca investimenti, occupazione e sviluppo”. Questo nuovo governo ha una grande responsabilità. Denso per il momento non ha sciolto la riserva su nuovi investimenti nè è certo che i nuovi motori elettrici vengano realizzati a San Salvo. Pilkington ha sul collo il fiato della fabbrica veneta dello stesso gruppo. Il sindaco Tiziana Magnacca ben sapendo quanto importante sia la Zes per i futuri investimenti ha fatto esplicita richiesta di rinviare l’approvazione della bozza e ha scritto al presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e al ministro per il Mezzogiorno, Barbara Lezzi sollecitando un loro intervento.

VASTO. “Ci sentiamo presi in giro”, protestano gli operatori della zona portuale di Punta Penna. “La ripresa di quest’area”, dicono “non ammette operazioni di ipocrisia politica. Chi ci governerà deve decidere se vuole concretamente la crescita del Vastese o vuole fare solo una operazione di facciata. Così come è stata concepita la Zes ,con parcellizzazione in appezzamenti e l’individuazione di aree vincolate a Punta Penna, la Zes a Vasto, non consentirà nè l’ubicazione di nuove aziende nè l’attrazione di nuovi investimenti. Questa bozza nega lo sviluppo occupazionale. La perimetrazione va ripensata con nuove prospettive e atteggiamenti più responsabili. Noi”, dicono gli operatori di Punta Penna “siamo pronti a dare il nostro contributo sia in termini di idee che di proposte”.

Paola Calvano (Il Centro)

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