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Gestione depuratori, la Sasi al posto dell’Arap

Dall’Arap servizi alla Sasi. Cambio di gestione in vista per tre impianti di depurazione, tra cui quello di Punta Penna in attesa di essere ampliato per poter trattare i reflui di 65mila abitanti. Entro marzo i depuratori di Vasto, Gissi e Casoli passeranno definitivamente sotto la gestione della società che si occupa del servizio idrico integrato per conto di 92 comuni del chietino. A darne conferma è il presidente Gianfranco Basterebbe.

“C’è ancora qualche problema da risolvere, ma siamo ormai in dirittura d’arrivo”, fa sapere l’amministratore della Sasi, “il passaggio dovrebbe concretizzarsi entro i primi di marzo. Dall’Arap servizi erediteremo tre impianti di depurazione a prevalente uso civile, tra cui quello di Punta Penna che è sicuramente il più  importante, oltre al personale. Dovrebbero essere almeno quattro gli addetti che passeranno sotto la nostra gestione”.

Inizialmente era previsto anche il passaggio dall’Arap servizi alla Sasi dell’ex direttore tecnico Elio Scurti, professionista che vanta una lunga esperienza nel settore della depurazione, ma con il suo licenziamento – motivato dalla soppressione del posto e dalla necessità di operare alcuni tagli – questa ipotesi è ormai tramontata, anche se l’Azienda regionale per le attività produttive ha nel frattempo indetto una nuova selezione pubblica per l’assunzione di una figura professionale che dovrebbe svolgere gli stessi compiti di cui per 26 anni si è occupato Scurti. L’avviso è stato vinto   dall’ingegner Carmine Damelio Menna.

Intanto i riflettori sono puntati sul depuratore di Punta Penna, del cui raddoppio si occuperà una ditta di Bari, la Faver, che ha praticato un ribasso del 24% sull’importo a base d’asta, spuntandola sulle altre dieci società concorrenti. L’importo dei lavori è di 4,5 milioni di euro. L’impresa ha a disposizione due mesi  per la redazione del progetto esecutivo e 450 giorni per la realizzazione degli interventi. Il potenziamento dell’impianto consentirà di trattare i reflui di 65mila abitanti equivalenti (cioè cittadini reali e attività industriali), al posto dei 32.500 attuali.

Si parla da anni del raddoppio del depuratore di Punta Penna, un’opera davvero strategica per il territorio, a servizio non solo dell’agglomerato industriale di Punta Penna, ma anche della città che in estate vede triplicare la popolazione per via delle presenze turistiche.  Il progetto prevede la realizzazione di un duplicato offset dell’impianto esistente, attivo fin dal 1989 e gestito fino a qualche anno fa dal Coniv, società che faceva capo all’ex Consorzio Industriale di Vasto, inglobato nell’Arap insieme agli altri enti consortili d’Abruzzo.  

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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