Arap.L'ex dirigente mandato a casa per la soppressione del posto ma poi è stato bandito un concorso

Scurti licenziato, arriva un nuovo direttore

foto elio scurti

Licenziato e sostituito con un altro dirigente. Sarà l’ingegner Carmine Damelio Menna il nuovo direttore tecnico dell’Arap, l’Azienda regionale per le attività produttive nata dalle ceneri degli ex Consorzi Industriali abruzzesi. Prende il posto di Elio Scurti, 61 anni, rimandato a casa dopo 26 anni di servizio “per giustificato motivo oggettivo”, riconducibile  alla volontà di sopprimere il posto di dirigente tecnico al fine di ottenere una rilevante riduzione dei costi della struttura.

Damelio, che vanta una lunga esperienza  nella gestione e nello sviluppo dei processi produttivi dell’industria chimica e del cemento, è risultato vincitore della selezione pubblica indetta dall’Arap lo scorso mese di dicembre, cioè a distanza di cinque mesi dalla lettera di licenziamento indirizzata a Scurti. Alla procedura concorsuale hanno partecipato in tutto quattro tecnici. Oltre a Damelio – ritenuto il candidato più idoneo a ricoprire il posto di direttore tecnico – sono stati sottoposti a colloquio anche Pierfrancesco Rotellini, Dario Melozzi e Monica Di Mattia.

Ma se il posto dello storico direttore tecnico dell’ex Coniv doveva essere soppresso come si giustifica una nuova procedura concorsuale per una figura professionale che già esiste nell’organico?

“Non siamo stati noi a indire l’avviso ma l’Arap”, spiega Giuseppe Cellucci, amministratore unico di Arap servizi, società in house di Arap, “noi quel posto lo abbiamo soppresso con le motivazioni illustrate nella lettera di licenziamento recapitata a Scurti per ottenere un abbattimento dei costi. L’Arap ha fatto questa scelta perché sta cedendo gli impianti di depurazione alla Sasi, tra cui il depuratore di Punta Penna in fase di raddoppio e quello di Gissi. E’ comprensibile il rammarico di un dipendente che viene licenziato, ma sono queste le motivazioni”, conclude Cellucci.

Scurti, dal canto suo, è determinato ad impugnare il licenziamento davanti al giudice del lavoro ed in quella sede farà valere le sue ragioni, oltre a sottolineare una serie di incongruenze, tra cui l’indizione della selezione pubblica per reperire una figura dirigenziale che dovrebbe svolgere gli stessi compiti che dal 1992 ha svolto l’interessato con competenza e professionalità. Nel frattempo Scurti continua a lavorare, ma senza svolgere mansioni operative. Il suo contratto scadrà il 26 luglio 2019.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli

Notizie correlate

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *