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Pilkington, tra crisi Ford e nuovi lunotti per la Fiat

Luci e ombre in casa Pilkington. La crisi della Ford e della Land Rover provoca una brusca diminuzione di ordinativi . Per fortuna il colosso vetrario è riuscito a guadagnare gli ordinatici di lunotti e parabrezza della Fiat 500 elettrica. Gli esuberi al momento sono 85, 75 operai e 10 fra quadri e impiegati. Cinquanta dipendenti potrebbero scegliere di andare in pensione facendo scendere gli esuberi a 35, ma il pensionamento anticipato è volontario e quindi non può essere imposto ai lavoratori.

Di questo e degli investimenti a San Salvo, hanno discusso lunedi i rappresentanti sindacali e i dirigenti della Pilkington di San Salvo. Un incontro che sarà ripetuto a breve. Oggi e domani a San Salvo si riuniscono i dirigenti di tutto il gruppo Pilkington. Dal summit potrebbero emergere decisioni e iniziative a breve o lungo termine. Al momento a creare maggiore preoccupazione nello stabilimento Pilkington di Piana Sant’Angelo e nella fabbrica satellite Primo,è la crisi della Ford.

La spinta verso l’auto elettrica, Brexit e la guerra commerciale Usa-Cina hanno provocato una brusca frenata del mercato europeo dell’auto. Daimler e Volkswagen vanno verso una ripresa delle vendite. Ford e Jaguar Land Rover hanno annunciato invece importanti tagli nelle loro attività europee. Inevitabili le ripercussioni.

Fortunatamente il colosso vetrario è riuscito a conquistare gli ordinativi delle vetrature della Fiat 500 con motore elettrico. Questo dovrebbe compensare i problemi provocati dalla crisi Ford e Land Rover. In un mercato internazionale sempre più in affanno, il settore industriale non attraversa un periodo particolarmente felice. Gli esuberi in casa Pilkington restano 85. Qualche esubero sarà eliminato trasferendo in fabbrica la manutenzione prima data all’esterno.

“Per il momento non possiamo compensare gli esuberi con i prepensionamenti“, dice Emilio Di Cola segretario provinciale della Filtcem Cgil. “I lavoratori che potrebbero andare in pensione sono una cinquantina ma per il momento, non essendo ancora del tutto chiaro ciò a cui dovrebbero rinunciare, gli aventi diritto preferiscono restare al lavoro. Con i colleghi di Cisl e Uil abbiamo insistito sul mantenimento dei progetti e degli investimenti. Presto dopo l’incontro con i dirigenti di tutto il gruppo Pilkington, l’azienda avrà un nuovo incontro con noi e verificheremo anche i progetti futuri”.

Pilkington Italia, cercando di compensare il calo di ordinativi dovuto alla crisi del settore auto, da tre mesi è concentrata sui nuovi ordinativi della Ferrari e della holding del gruppo Fca di cui fa parte la Maserati. Alla Primo, l’azienda satellite di Pilkington che produce parabrezza, sono in produzione i parabrezza ad alta tecnologia della Ferrari. In Pilkington si lavora anche per Maserati. Ordinativi prestigiosi che confermano l’impegno e la qualità della fabbrica. Intanto l’azienda ha ottenuto un anno di cassa integrazione straordinaria che ha bloccato decine di licenziamenti, ma 12 mesi fanno presto a passare .

Paola Calvano (Il Centro)

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