Diminuiti furti e rapine, ma resta il problema delle auto bruciate. Umori contrastanti dopo il vertice con il prefetto

Vastese, reati in calo ma la gente è preoccupata

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All’indomani della riunione a Vasto del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto di Chieti Giacomo Barbato, commenti e umori in città sono contrastanti. La Lega è soddisfatta non lo è il rappresentante dell’opposizione consiliare, Davide D’Alessandro,che ricorda che le stesse promesse e il potenziamento della caserma dei carabinieri di San Salvo, erano stati annunciati anche prima delle elezioni del marzo 2018. Non lo sono i cittadini.

Nel corso della riunione è stata posta l’attenzione sull’attività portata avanti dalle forze dell’ordine e ribadito l’impegno nell’attività di prevenzione e repressione della criminalità, sottolineando l’importanza del concorso delle polizie locali, oltre che dell’attivo coinvolgimento dei cittadini. A giudizio della Prefettura solo la polizia di Stato è numericamente sottodimensionata. Carabinieri e guardia di finanza sono in linea con gli organici. Presto tuttavia, il personale del commissariato di Vasto e della stazione dei carabinieri di San Salvo sarà incrementato.

I NUMERI. Per quanto riguarda il numero dei reati la prefettura ha ribadito che statisticamente l’andamento dei reati negli ultimi anni appare costante se non addirittura in diminuzione. A Vasto sono raddoppiati i reati legati alla droga e i danneggiamenti ( 197). I furti ( almeno quelli denunciati) sono diminuiti : dagli 872 del 2016 ai 775 del 2018. Diminuiscono anche le rapine : nel 2018 sono state 10 , l’anno precedente 12. Un grosso problema restano gli incendi d’auto. Vasto segna un più 15,65% dei reati in generale a livello territoriale. A San Salvo sono aumentate le rapine a sono diminuiti i furti( da 400 a 303). In calo i danneggiamenti e gli incendi dolosi. I cittadini sono delusi. ” Se davvero la panacea di tutti mali fossero le telecamere i vandali che distruggono la città sarebbero stati identificati e almeno multati”, hanno dichiarato ieri i residenti del centro storico. Delusa anche la riviera. Soddisfatta la Lega.

LA LEGA. ” Nel nuovo contratto di governo sottoscritto dalla Lega”, afferma il segretario Michele Lacanale ” ci saranno molte novità per le forze armate e di polizia,tra queste il rinnovo di contratto, un nuovo riordino e incremento degli organici. Riteniamo debbano essere aumentati i controlli sul territorio e sulle strade per mettere in condizioni un cittadino di sentirsi al sicuro.Credo che la riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza,voluta dal prefetto di Chieti Giacomo Barbato”, conclude Lacanale “si sia stata positiva. Penso tuttavia che sia necessario dare più potere ai sindaci che a loro volta devono trasmettere serenità a tutta la collettività e ciò va fatto soprattutto con l’incremento delle forze dell’ordine e gli impianti di videosorveglianza nei punti nevralgici delle città.”

DAVIDE D’ALESSANDRO. “A marzo 2018 “, dice il consigliere comunale di minoranza ” da Roma arrivò la notizia che la stazione dei carabinieri di San Salvo sarebbe stata elevata a tenenza e il commissariato di Vasto avrebbe potuto contare su diverse unità in più. A novembre il Governo ha annunciato l’arrivo in Abruzzo e Molise di 47 militari. Siamo ancora in attesa di tutto ciò. Nessun militare in più è arrivato a Vasto né tanto meno a San Salvo. Il commissariato di polizia conta ormai solo 26 unità. Il Comitato ha omesso di parlare della polizia stradale e della polfer. Le caserme cittadine sono sempre più vuote e ormai ogni decisione viene presa a Chieti. Dove sono i rinforzi che ci avevano garantito il M5S e il ministro Matteo Salvini?», chiede D’Alessandro. “Senza nulla togliere al valore dei militari che operano a Vasto e San Salvo, non può bastare l’arrivo periodico dei nuclei speciali per gestire un territorio così delicato».

Paola Calvano (Il centro)

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