A rivolgersi al Tribunale di Vasto è stato il Comune che, tramite l’avvocatura comunale ha deciso di fare causa a due società – la Banca Sistem e la Credem Factor - che hanno avuto in cessione i crediti che la Enel Sole, vanta nei confronti del Comune

Luci pubbliche, una perizia sul contratto capestro

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Sarà un consulente tecnico d’ufficio a stabilire se il contratto stipulato nel 2005 dal Comune per la gestione integrata dell’impianto di pubblica illuminazione della città contiene clausole “vessatorie”. A rivolgersi al Tribunale di Vasto è stato lo stesso ente che, tramite l’avvocatura comunale ha deciso di fare causa a due società – la Banca Sistem e la Credem Factor – che hanno avuto in cessione i crediti che la Enel Sole, vanta nei confronti del Comune.

I motivi del contenzioso sono da ricondurre ad una clausola contrattuale, quella relativa alla rivalutazione economica, in virtù della quale  l’importo iniziale dell’appalto ha subito un progressivo incremento, arrivando alla somma attuale di 1.219.183 euro. In pratica il Comune – che ha incaricato l’avvocato Nicolino Zaccaria – contesta le fatture degli ultimi anni e ha chiesto all’autorità giudiziaria di accertare se l’ente ha diritto alla restituzione delle somme pagate in più. In realtà le cause sono due perché ad occuparsi del contenzioso sono sia il Tribunale di Vasto che quello dell’Aquila.

“Appena mi sono insediato ho chiesto all’ufficio legale di verificare la congruità di alcune clausole contrattuali, soprattutto quella relativa alla rivalutazione economica”, spiega il sindaco Francesco Menna, “abbiamo quindi impugnato le fatture relative agli ultimi anni  e chiesto al Tribunale di valutare se la clausola è vessatoria e se ci sono delle somme da restituire all’ente, che rispetto ad altri comuni delle stesse dimensioni, paga circa il doppio per la manutenzione della pubblica illuminazione. Nel contratto, inoltre, non sono contemplate né la manutenzione, a cui dobbiamo provvedere noi, né l’installazione di nuovi punti luce. Purtroppo non è possibile recedere dal contratto perché la revoca sarebbe troppo onerosa per il Comune. Sta di fatto che ogni anno siamo costretti a sborsare 1.200.000 euro di bollette”, conclude con disappunto il primo cittadino.

Il contratto con Enel Sole, azienda italiana del gruppo Enel, una delle principali a livello europeo che operano in questo settore, ha una durata ventennale e scadrà nel 2025. E’ stato stipulato nel 2005 durante l’amministrazione comunale di centrodestra guidata dall’ex sindaco Filippo Pietrocola. Con l’appalto è stato affidato il servizio di gestione integrata con annessi interventi di ammodernamento tecnologico finalizzati al risparmio energetico degli impianti di pubblica illuminazione presenti sul territorio comunale, compresa la fornitura di energia elettrica all’Ati (Associazione temporanea di imprese) Enel Sole srl-Eredi Paci Gerardo. All’epoca l’azienda – la prima in Italia ad impiegare la tecnologia Led oggi grandemente diffusa – partecipò al bando di gara europeo indetto dal Comune  e lo vinse.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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