Fresagrandinaria. Per gli operai altre 13 settimane di ammortizzatori. Via una trentina di interinali, rischio cinquanta esuberi

Granito Forte, c’è la nuova cassa integrazione

granito forte

Nuova cassa integrazione in arrivo alla Granito Forte di Fresagrandinaria. Nel corso dell’incontro avuto ieri con i rappresentanti sindacali l’azienda ha confermato una importante riduzione di ordinativi. A partire dalla prossima settimana saranno fatte altre 13 settimane di cig. La perdita di fette di mercato e il conseguente lavoro a singhiozzo di alcuni forni costringe l’azienda a contenere purtroppo il numero di lavoratori. Per una trentina di interinali, il contratto in scadenza non sarà riconfermato.

“Almeno per il momento”, spiega Emilio Di Cola. “L’azienda non ha comunque intenzione di arrendersi. La fabbrica di Fresagrandinaria non è in discussione”, tiene a sottolineare il sindacalista. “Certo se fino a qualche tempo fa si parlava di nuovi investimenti e della realizzazione di un ottavo forno, adesso la situazione è completamente diversa . La Granito Forte tuttavia è alla ricerca di soluzioni e soprattutto di nuove fette di mercato. Innanzi tutto l’azienda cercherà di contrastare la concorrenza estera con la qualità. Poi sta cercando nuovi clienti in America e qualche giorno fa ha avuto contatti anche in Libano. A primavera sarà fatta una nuova verifica. Se gli ordinativi avranno ripreso a salire gli interinali (che sono tutti specializzati nel settore della ceramica e del gres porcellanato) saranno richiamati”, conclude Di Cola.

Per il Vastese è l’ennesima tegola che cade sul disastrato pianeta dell’occupazione. Il 2019 è un grosso rebus per migliaia di lavoratori. L’industria emiliana ha in Abruzzo un organico di 170 dipendenti più altri 30 con il ruolo di “staff leasing” e 60 interinali. Una trentina di interinali non sarà riconfermata. Il ricorso agli ammortizzatori sociali è necessario per evitare a un quarto dei lavoratori di andare a casa. L’azienda dallo scorso mese di settembre parla infatti di 50 esuberi. La Filtcem Cgil ha ribadito ieri la propria preoccupazione ma ha riconosciuto l’impegno dell’azienda a non voler arrendersi.

“Così come hanno fatto altre aziende anche la Granito Forte dovrà puntare sull’eccellenza del prodotto”, afferma Emilio Di Cola. L’azienda che ha un altro stabilimento in provincia di Modena, si è insediata nel Vastese 28 anni fa. Il polo produttivo è stato impiantato nella zona industriale di Fresagrandinaria, nella Valle del Trigno, dando vitalità al territorio e occupazione stabile tra occupati diretti e indotto a circa 250 persone. La Granito ha un fatturato che sfiora i tre milioni di euro.Tante famiglie ora sono in ansia e invitano la politica a dare una mano al settore industriale. La speranza di tutti è che con l’arrivo della bella stagione il mercato riprenda a muoversi. Le leggi del mercato tuttavia sono spietate e soprattutto non è facile vincere concorrenti che risparmiando sulla materia prima e il trasporto propongono prodotti decisamente più economici.

Paola Calvano (Il Centro)

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