Carlo Della Penna

Sparito il busto del mecenate, “Vasto Libera”: diteci dov’è

Era stato donato dai cittadini vastesi nel 1958 e per molti anni era rimasto all’interno dell’asilo che porta il suo nome, completamente abbandonato e lasciato alla mercè dei vandali. Ora di quel busto di bronzo con le fattezze del mecenate emigrato giovanissimo in Argentina si sono perse le tracce. E sarebbe caduto nel dimenticatoio se  l’associazione “Vasto Libera” guidata da Carlo Centorami non avesse protocollato proprio ieri una missiva indirizzata al sindaco Francesco Menna e ai dirigenti comunali, per sapere “quali siano le attuali condizioni del busto in bronzo donato dai cittadini vastesi nel 1958, dov’è collocato e se sia visibile e meritevole di tutela dalla devastazione, dal degrado  e dall’incuria in cui giace lo stabile dell’ex asilo Carlo Della Penna”.

L’interrogativo posto dal presidente del sodalizio, è un altro dei tanti tasselli che si aggiungono all’annosa querelle di uno stabile acquisito al patrimonio dell’ente due anni fa dopo un iter lungo e tortuoso. La palazzina, che per più di quarant’anni ha svolto una importante funzione educativa, dapprima come scuola per l’infanzia e successivamente come  sede del corso universitario per traduttori ed interpreti, è ora completamente abbandonata. Chi ha avuto modo di accedervi si è trovato di fronte uno spettacolo di devastazione: porte e vetri rotti, arredi danneggiati, disordine e sporcizia.

Roba da far rivoltare il povero Carlo Della Penna nella tomba. L’associazione “Vasto Libera” che insieme a Porta Nuova diede vita negli anni passati ad un Comitato cittadino, si è presa la briga di spulciare tra le carte polverose venendo in possesso di una delibera dell’8 marzo 1958 con cui il consiglio comunale dell’epoca approvava di donare un busto in bronzo a Della Penna come atto di riconoscenza per aver messo a disposizione della città un asilo a suo tempo grandioso e modernissimo aperto nel 1955 e con una facciata costituita da un pannello bronzeo raffigurante il “Trionfo del lavoro”, uno dei capolavori dello scultore Enrico Menfrini.  

Quello stabile ha rappresentato per decenni un importante punto di riferimento educativo per migliaia di cittadini. Proprio per tutto quello che l’industriale e grande filantropo vastese, morto nel 1971 all’età di 92 anni, ha rappresentato l’associazione guidata da Centorami chiede di sapere che fine ha fatto il busto di Don Carlo e se non sia meritevole di essere preservato ed esposto.    

Anna Bontempo (Il Centro)

Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli

Notizie correlate

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.