I consiglieri comunali Davide D'Alessandro ed Alessandra Cappa attaccano il sindaco Menna che ha definito la Vallone Lebba una struttura non prioritaria

Ciclabile in abbandono, ora è scontro in Comune

consiglio comunale lega

“Intervenire, ripulire e rendere la pista ciclabile di Vallone Lebba fruibile per tutti i cittadini non solo dovrebbe essere una priorità, ma sarebbe la prima, grande occasione per dimostrare una netta discontinuità con la precedente amministrazione”. Non si è fatta attendere la reazione delle minoranze alle recenti dichiarazioni del sindaco Francesco Menna che, chiamato in causa sulla situazione di abbandono in cui versa il percorso naturalistico, ha affermato che la pista di Vallone Lebba “non rientra tra le priorità dell’amministrazione comunale”.

Insomma,  nonostante sia costata 600mila euro, l’opera pubblica è destinata a restare una discarica a cielo aperto, con la staccionata di legno in gran parte divelta e il tracciato impercorribile. Per un ciclista avventurarsi da quelle parti significa non solo fare lo slalom tra i rifiuti, ma correre anche il rischio di scontrarsi con qualche trattore.

“Per la realizzazione del percorso sono stati spesi 365mila euro, 57mila per gli onorari ai professionisti, 5mila euro per i tecnici comunali e 20mila euro per totem e touch screen”, attaccano Davide D’Alessandro e Alessandra Cappa, “ma il dato più inquietante è il denaro speso per la cosiddetta cartellonistica: 136.654.090 euro. Questi i numeri impietosi di una scellerata operazione politica dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Luciano Lapenna sulla desolante pista ciclabile del Vallone Lebba, mai inaugurata, resa immediatamente fatiscente e oggi una vera discarica a cielo aperto. Ecco perché siamo meravigliati quando il sindaco Menna afferma che sono altre le priorità dell’attuale amministrazione”, incalzano i due consiglieri comunali, “questa, invece, sarebbe un’ottima priorità tra le altre priorità. Intervenire, ripulire e renderla disponibile per tutti i cittadini sarebbe la prima, grande occasione per dimostrare una netta discontinuità con l’amministrazione precedente. È facile oggi dire che non ci sono soldi. Bisogna vedere come sono stati spesi e come vengono spesi”.

D’Alessandro e Cappa chiedono al sindaco Menna “nel silenzio assordante degli amministratori che si definiscono ambientalisti, di intervenire con risolutezza. Presto e bene. Gliene daremo merito. I soldi si trovano sempre. Importante è non sprecarli. Una pista che grida vendetta non può essere derubricata a un vecchio incidente di percorso”.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

 

 

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