Anche Melone, presidente degli avvocati di Vasto, all'incontro con Bonafede per sventare la chiusura

Tribunale, oggi la riunione con il ministro

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Tribunale da salvare. E’ una importante partita quella che si gioca oggi a Roma al ministero di Giustizia. Il presidente del consiglio dell’ordine forense di Vasto, Vittorio Melone fa parte della delegazione che affronterà l’argomento con il ministro Alfonso Bonafede. Vasto punta su due elementi per mantenere in vita il presidio: la distanza con i tribunali di Chieti e Pescara e le infiltrazioni della criminalità sul territorio.

E’ soprattutto quest’ultimo problema a giustificare la permanenza in città del presidio di legalità oltre ai numeri. Il lavoro del Tribunale istoniense nel 2018 registra un picco verso l’alto. Francesco Menna, sindaco di Vasto, si appella ai parlamentari del territorio affinché riescano a perorare a Roma la causa del tribunale vastese.

«Quello che accade“, dice Menna “e le continue importanti operazioni a cui fanno seguito maxi processi raccontano la necessità per Vasto di un tribunale”.

Qualche settimana fa si è riunita la Commissione giustizia per la verifica dei 70 presidi giudiziari a rischio. Il senatore Gianluca Castaldi e il deputato Carmela Grippa hanno palesato diversi argomenti per salvare il tribunale di Vasto.

Va detto che il presidio vastese ha due elementi a suo favore: aver trattato processi su fenomeni mafiosi e l’essersi dotato di una tecnologia che lo rende uno dei tribunali più virtuosi. «Personalmente”, ha ripetuto a dicembre Castaldi durante una visita in città “cercherò in tutti i modi di salvare il tribunale di Vasto ed evitare che l’Abruzzo meridionale resti privo di presidi di giustizia”.

Vasto, ma anche Lanciano, tornano a sperare. Le due città erano pronte all’accorpamento e su questo hanno presentato anche un progetto. «A maggio”, ricorda Menna “abbiamo presentato la proposta di accordo alla commissione tribunali d’Abruzzo, coordinata da Giuseppe Di Pangrazio, presidente del consiglio regionale, incassando anche le lodi per il lavoro svolto. La criminalità incalza. Lo hanno più volte ribadito anche i rappresentanti del Movimento 5 Stelle e della Lega. Ora chiediamo a chi rappresenta questo territorio al governo centrale di dare una mano alla città e al territorio vastese e frentano salvando almeno due dei quattro tribunali abruzzesi destinati alla chiusura».

Ai presidenti degli Ordini degli avvocati di Lanciano, Silvana Vassalli, e Vasto, Vittorio Melone, l’accordo fatto dai due sindaci piace. «Io e Pupillo abbiamo abbattuto i campanili condividendo un percorso con l’obiettivo di dare ai cittadini garanzie di sicurezza e contestualmente salvare due presidi di giustizia che sono fondamentali», ribadisce Menna.

Paola Calvano (Il Centro)

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