Vasto, allo scalo del porto mancano i parcheggi e la strada è piena di buche. I disagi dei viaggiatori: "Quando piove è un disastro, invasi dalle pozzanghere"

“Stazione in abbandono”, la rabbia dei pendolari

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Viene utilizzata quotidianamente da centinaia di pendolari ma alla comodità rappresentata dalla vicinanza al centro abitato fa da contraltare l’assenza di parcheggi, la strada d’accesso dissestata e piena di buche. Per i lavoratori e gli universitari che ogni giorno si recano a Pescara la stazione ferroviaria “Porto di Vasto” rappresenta una valida alternativa allo scalo ferroviario “Vasto-San Salvo”, più decentrato e distante dalla città e sempre più dimenticato. Ma non mancano le proteste per la totale assenza di manutenzione di una struttura che appare sempre di più prossima alla dismissione nonostante il traffico di passeggeri non indifferente.

Il problema più sentito è quello relativo ai parcheggi, decisamente pochi a fronte di un’utenza sempre più numerosa”, racconta un pendolare che tutti i giorni prende il treno per Pescara, “sono molti gli automobilisti costretti a lasciare la propria auto lungo la stradina di accesso creando intralcio alla circolazione dei pulman e spesso anche lungo la Statale 16 perché i posteggi presenti del tutto insufficienti si riempiono in poco tempo. E non è l’unico problema. C’è anche una situazione critica legata alla viabilità”.

Il riferimento è alla stradina di accesso che si presenta con l’asfalto dissestato e piena di buche. “Quando piove è un disastro”, aggiungono i pendolari, “anche perché quei pochi parcheggi esistenti nel piazzale si trasformano in pericolose pozzanghere”.

Gli orari più critici vanno dalle 6 alle 8 del mattino e dalle 13 alle 16.  I pendolari lamentano anche una scarsa illuminazione del piazzale. Insomma, quella che potrebbe essere una valida alternativa alla stazione ferroviaria “Vasto San Salvo”, troppo decentrata rispetto alla città, paga lo scotto del mancato adeguamento dei servizi. In questi ultimi anni è infatti aumentato il ricorso ai mezzi pubblici e sono sempre di più quei pendolari che preferiscono prendere il treno piuttosto che raggiungere il posto di lavoro con la propria auto. Una tendenza che andrebbe incentivata mettendo a disposizione di chi è costretto a viaggiare servizi ed infrastrutture.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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