Dopo il decreto. Ok alla cassa integrazione. Con il ricorso agli ammortizzatori sociali si avvia l'anno delle nuove produzioni. Scongiurati 600 esuberi. I sindacati chiedono di incontrare l'azienda

Pilkington, le soluzioni con il piano da 30 milioni

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Un anno di cassa integrazione in deroga contingentata all’imponente piano di investimenti annunciato dalla Pilkington Italia a giugno e al nuovo piano industriale che nel 2019 porterà nuove produzioni nello stabilimento di Piana Sant’Angelo e in quello di Settimo Torinese. La firma del decreto da parte del Ministero del Lavoro per la Pilkington Italia salva 2350 posti di lavoro a San Salvo ( 1850 alla Pilkington, 500 fra le fabbriche satellite Primo e Bravo).

L’anno straordinario di cassa integrazione è stato concesso a fronte di 30 milioni di investimenti. Venti verranno impiegati per sostituire gli impianti obsoleti, altri 10 per le nuove attrezzature.

LA POLITICA. Il periodo di cassa integrazione accompagnerà il piano di ristrutturazione.Soddisfatta la politica. E’ contento il Pd e vice governatore della Regione, Giovanni Lolli che dallo scorso mese di agosto ha iniziato a seguire personalmente la vicenda. Soddisfatta l’onorevole Carmela Grippa e il M5S. «Ancora una volta”, annotano i pentastellati “questo Governo dimostra di essere al fianco dei lavoratori di aziende in crisi.Grazie alla proroga della cassa integrazione per i lavoratori della Pilkington Italia Spa, infatti i dipendenti degli stabilimenti di San Salvo (Chieti) e Settimo Torinese (Torino) e le loro famiglie non resteranno senza reddito fino a settembre 2019. Un lasso di tempo utile all’azienda per trovare soluzioni atte a mantenere inalterati gli attuali livelli occupazionali”.

LO SPAURACCHIO DELLA CRISI. Istituzioni, azienda e sindacati hanno creato la tanto agognata squadra che facendo muro ha portato avanti fra mille difficoltà un progetto che cercherà di costituire una nuova primavera per l’industria locale. Il presidente Graziano Marcovecchio, il suo braccio destro, Roberto Minenna, e i sindacati si sono impegnati in ogni modo per evitare le lettere di licenziamento per 95 giovani, allontanando contestualmente lo spauracchio dei 600 esuberi. Dopo l’ok del ministero, il futuro sarò decisamente più brillante e potranno proseguire i processi innovativi.

COSA COMPORTA LA FIRMA DEL DECRETO. Ma come funzionerà la cassa integrazione straordinaria e quante saranno le persone coinvolte?. “La Filtcem”, risponde Emilio Di Cola segretario provinciale del sindacato.“ha chiesto all’azienda un incontro. Diversi gli aspetti da chiarire. Quanti sono attualmente gli esuberi visto che diversi lavoratori sono andati in pensione ? La cassa integrazione è stata ottenuta per l’80% dei lavoratori( circa 1300) come funzionerà la rotazione e quanti andranno in cassa integrazione a zero ore? La firma del decreto è solo un passo importante ma ora il programma degli ammortizzatori sociali è da definire”, dice Di Cola. “I lavoratori che da quasi dieci anni hanno accettato sacrifici e impegni, sono pronti a impegnarsi ancora per il futuro di questo sito produttivo”.

NUOVI ORDINATIVI La Pilkington Italia, cercando di compensare il calo di ordinativi dovuti alla crisi del settore auto adesso è concentrata sui nuovi ordinativi della Ferrari e della holding del gruppo Fca di cui fa parte la Maserati. Alla Primo, l’azienda satellite di Pilkington che produce parabrezza, sono in produzione i parabrezza ad alta tecnologia della Ferrari. In Pilkington si lavora anche per Maserati. Ordinativi prestigiosi che confermano l’impegno e la qualità della fabbrica di Piana Sant’Angelo. Purtroppo investimenti e ordinativi non allontanano completamente i timori legati alla la crisi e all’andamento negativo del mercato auto. Pilkington, Primo e Bravo hanno terminato ieri un lungo ponte a già si parla di un’altra lunga sosta a fine anno.

Paola Calvano (Il Centro)

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