Approvato il decreto. Licenziamenti scongiurati. Un anno di ammortizzatori sociali ai 1.800 lavoratori. Il presidente Marcovecchio: successo ottenuto da un'ottima squadra

Pilkington, c’è l’ok alla cassa integrazione

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C’era un atmosfera diversa ieri alla Pilkington. C’era serenità. La serenità data dalla certezza di poter godere di un anno di cassa integrazione guadagni. Dopo due mesi, il tanto atteso decreto è arrivato. Il primo a tirare un sospiro di sollievo è stato il presidente di Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio.Il decreto”, ha detto soddisfatto Marcovecchio “è un tassello frutto di un ottimo lavoro di squadra”.

Il decreto 102322 conclude positivamente un lungo viaggio iniziato oltre un anno fa. “E’ un anello”, annota Marcovecchio “del più complesso piano industriale 2018-2023 che è al suo primo anno di attuazione. E’ certamente utile per continuare la ricerca di soluzioni che mantengano sostenibili nel tempo le realtà produttive del Gruppo NSG in Italia, senza produrre traumatiche fuoriuscite dal mondo del lavoro. La strada è ancora lunga ed irta di difficoltà e di impegni. Proprio l’attuale discesa della domanda di auto , (sicuramente non prevista né prevedibile dal piano), dimostra quanto sia facile vivere momenti di variabilità in un contesto di mercato diventato così volatile. Va altresì ricordato che il sacrificio sui salari dei nostri lavoratori sfiora quasi il 50% e che solo grazie ad una equa riduzione dell’orario di lavoro tra tutti, se ne riduce l’impatto individuale”.

Marcovecchio ha quindi ricordato che il prossimo quinquennio sarà duro, lungo e difficile. “Nel 2019 saremo chiamati a lavorare con intensità ancora più forte, sia per avviare le nuove linee sia per apprendere le dovute conoscenze in lavorazioni mai fino ad oggi realizzate. Saremo anche impegnati a trovare soluzioni condivise per la riduzione dei rimanenti esuberi. Certo, la conquista di questo maggior tempo a disposizione consentito dalla Cigs resta cosa importante. Il presidente è poi passato ai ringraziamenti. “Dico grazie “, ha rimarcato Marcovecchio “a chi ha reso possibile il successo, in primis i lavoratori, che hanno approvato il Piano Industriale, e poi le organizzazioni sindacali e le RSU di San Salvo e Settimo Torinese. Grazie di cuore anche ai sindacati nazionali , alla direzione del personale e delle relazioni Industriali di Pilkington Italia per tutto il percorso effettuato dallo scorso settembre 2017 e ai servizi di consulenza specifica utilizzati, per aver chiuso un percorso così complesso ed irto di difficoltà. E infine Grazie ai nostri azionisti che, credendo ancora in noi, scommette sui nostri territori, con corposi investimenti in nuove tecnologie e nuovi business senza i quali, nel breve volgere di poco più di un biennio, lo stabilimento di San Salvo si sarebbe quasi dimezzato e quello di Settimo Torinese sarebbe stato a rischio di chiusura. Grazie al sostegno ricevuto dai Comuni e dalla Regioni Abruzzo e Piemonte, nonché al proficuo supporto del Ministero del Lavoro”.

Paola Calvano (Il Centro)

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