Palazzo di giustizia. Giudici al completo ma undici amministrativi sono finiti a Chieti. E il piano di unificazione con Lanciano si è bloccato

Tribunale, a Vasto torna la carenza di personale

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Tribunale di Vasto. Il Governo riprende la mappatura dei presidi di giustizia e riaccende le speranze del Vastese. Il contratto di governo fra Lega e M5S parla di ripristino dei tribunali cosiddetti minori. I deputati del Vastese Carmela Grippa e Gianluca Castaldi tornano a perorare la causa del presidio di giustizia di Vasto. Il progetto di unificazione del tribunale istoniense con quello di Lanciano, già passato al vaglio della commissione regionale si è bloccato dopo le dimissioni da governatore Luciano D’Alfonso. Occorre trovare un’altra strada per evitare che nel 2020 il tribunale chiuda.

Un grande problema da risolvere è la carenza di personale. Grazie al Consiglio superiore della magistratura, l’organico dei giudici è al completo , ma il ministero non ha riaperto le assunzioni di personale amministrativo e gli ultimi 11 dipendenti amministrativi sono finiti tutti a Chieti, lasciando Lanciano e Vasto a bocca asciutta. Lo scorso mese di maggio è andata in pensione una dipendente. Da inizio anno il personale amministrativo del palazzo di giustizia di Vasto ha perso 4 unità. In questo periodo sono previsti altri pensionamenti.

«L’organico del personale amministrativo», conferma il presidente del Consiglio dell’ordine forense, l’avvocato Vittorio Melone, « è inferiore del 40% rispetto al previsto». Tutta colpa delle assunzioni bloccate per i tribunali cosiddetti “minori” e che nel 2020 dovrebbero essere accorpati.

Il senatore Castaldi porterà all’attenzione del ministero, la grave carenza. Grazie al Csm con l’arrivo del giudice Silvia Lubrano, il 10 maggio scorso, come detto è stato raggiunto il pieno organico, tra tribunale e procura. Ma il personale amministrativo è assolutamente inadeguato alla portata e ai carichi di lavoro. «Il problema», spiega l’avvocato Melone, «è che il tribunale di Vasto è ancora nell’elenco dei tribunali che fra due anni chiuderanno».

Una inversione di rotta potrebbe arrivare solo dalla politica nazionale. Una preoccupazione, avvalorata il 10 maggio scorso dal presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo. La carenza di personale amministrativo per il palazzo di giustizia di Vasto, è stata definita da Giangiacomo «una fase di eccezionale difficoltà che peggiorerà l’impegno dei magistrati».

Il sindaco Francesco Menna ha assicurato che, per quanto di sua competenza, si impegnerà per far sì che il numero dei dipendenti del palazzo di giustizia di via Bachelet torni a cifre adeguate alla mole di lavoro che viene svolto quotidianamente. « Il Tribunale di Vasto », ha dichiarato il senatore Gianluca Castaldi « è un presidio importante. E’ importante per la sicurezza del territorio. Assurdo che 11 dipendenti siano finiti tutti a Chieti. Cercherò di fare il possibile per sbloccare la situazione».

Paola Calvano (Il Centro)

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