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Chiesti cento posti auto vicino alla Via Verde

Lascia inalterato il tratto di pista ciclopedonale  consentendo di realizzare un numero di parcheggi per ovviare alla forte affluenza di bagnanti nel periodo estivo. E’ con questo spirito che la giunta comunale guidata dal sindaco Nino Di Fonso ha approvato la proposta di variante al progetto della Via Verde nel lungomare Le Morge che prevede la realizzazione di 100 posti auto. L’elaborato progettuale predisposto dall’ufficio tecnico non modifica sostanzialmente il tratto di pista ciclopedonale, ma dà la possibilità di salvaguardare i parcheggi sull’ex tracciato ferroviario. Resta da vedere ora se la Provincia darà il via libera alla variante proposta dall’amministrazione comunale torinese che vuole la pista per le bici, ma senza rinunciare ai posteggi.

“Martedì prossimo ho in programma un incontro con i tecnici provinciali”, fa sapere il sindaco Di Fonso, “ai quali sottoporrò gli elaborati grafici progettuali. In quella occasione formalizzerò la proposta. La soluzione da noi prospettata consente di salvaguardare i posti auto, che in una località come la nostra, di forte attrattiva turistico-ricettiva sarebbero in caso contrario annullati, penalizzando i villeggianti che frequentano la spiaggia a Le Morge”.

Resta il problema di Lago Dragoni dove si è aggravato il fenomeno erosivo che da anni interessa quel pezzo di fascia litoranea con la faglia che è diventata  più profonda. Subito dopo il ponte di Pasqua è stato allestito il cantiere per il  rafforzamento della scogliera frangiflutti per un tratto di 200 metri.  Lavori di somma urgenza, approvati dal servizio opere marittime della Regione, pari a 200mila euro, per fronteggiare la situazione di pericolo che si era  venuta a creare nel tratto di Torino di Sangro interessato alla pista ciclo-pedonale della Via Verde. Per evitare l’interruzione del percorso è stato progettato un ponticello, ma questa soluzione non sembra convincere più di tanto il primo cittadino, secondo il quale la priorità è rappresentata dalle opere di consolidamento. Che la situazione debba essere affrontata una volta per tutte ne è convinta anche la delegazione di Lanciano di Italia Nostra che nei mesi scorsi ha scritto a tutta una serie di autorità, compreso il Dipartimento della Protezione civile, la Regione  e la Procura della Repubblica di Lanciano per segnalare “la grave ed incombente situazione che si è creata, dopo le recenti mareggiate”.   

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

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