Quello che mangi può influire sul mal di testa

manuela di silvio

Molti alimenti possono combattere o prevenire fastidiosi mal di testa, infatti un lavoro pubblicato sulla rivista Headache ha evidenziato come gli alimenti e i fattori nutrizionali possono essere alla base del comune mal di testa. Chi soffre di questo disturbo conosce molto bene la sintomatologia che lo accompagna: sensibilità alla luce ed ai rumori fino ad avvertire nausee e disturbi addominali. Il monosodio glutammato che troviamo in molti cibi processati, nel dado da cucina ecc è spesso responsabile di questo fastidio. Un’attenzione particolare va rivolta alle ammine biogene, tra le quali troviamo l’ istamina e la tiramina, presenti in diversi alimenti, tra cui formaggi, carni processate, alcuni frutti come le fragole, cibi fermentati e bevande alcoliche.  L’istamina è una molecola che funge da mediatore chimico dell’infiammazione e da neurotrasmettitore. Questa molecola quando si accumula all’interno dell’organismo innesca una serie di reazioni a carico del sistema sanguigno che irrora il cervello soprattutto di tipo vasoattivo, innescando il dolore. Generalmente, più un cibo invecchia, più cresce il contenuto di tiramina, ecco perché in cibi come il formaggio, la quantità di questa sostanza varia in base alla fermentazione, alla lavorazione e alla possibile contaminazione batterica.

Anche Il consumo di aspartame, saccarina ed altri dolcificanti artificiali sembra associato a mal di testa, così come i nitriti, presenti o aggiunti a volte in quantità eccessive per inibire la crescita del Clostridium botulinum. I nitriti dilatano i vasi sanguigni causando l’emicrania. Tutti sappiamo che l’alcol andrebbe limitato, infatti bevendo alcol la quantità di sangue che scorre nel cervello aumenta ed inoltre provoca disidratazione che è un ulteriore causa dell’emicrania. Ma quali sono i cibi che potrebbero aiutare a prevenire o contrastare il ma di testa? Sicuramente bere tanta acqua può essere utile oppure cibi ricchi di acqua, come l’anguria e le zucchine. La caffeina, in quantità moderate, sembrerebbe avere effetti positivi nei confronti del mal di testa perché inducendo vasocostrizione a livello periferico, riducendo il fastidio ed agisce da antidolorifico. Anche i cibi ricchi di vitamine del gruppo B, soprattutto la B2, come gli spinaci, i cereali integrali, hanno dimostrato di alleviare e prevenire i mal di testa, così come gli alimenti ricchi di magnesio  potassio possono aiutare. Spesso seguire solo una dieta specifica potrebbe non essere sufficiente rendendo necessaria un’integrazione farmacologica, ma imparare a scegliere gli alimenti giusti si può contribuire a favorire lo stato di benessere della persona.

Quali sono i cibi NO

Di solito gli alimenti freschi o non lavorati contengono una piccola quantità di istamina, la sua quantità può aumentare significativamente attraverso processi microbiologici, fermentazione, stagionatura o prolungata conservazione. Ricordiamo i salumi, le salsicce, i wustel, i formaggi freschi, quelli a pasta fusa ed alcuni a pasta dura stagionati, alcuni pesci come le acciughe, il tonno, lo sgombro, soprattutto se in scatola o in salamoia. Attenzione anche ai crauti e ad alcuni tipi di verdure come le melanzane, i pomodori e gli spinaci. Ci sono poi alcuni alimenti chiamati istamino-liberatori, sono quei cibi che contengono in sé poca istamina, ma che possono favorirne la liberazione nell’intestino o bloccarne la degradazione inibendo l’azione dell’enzima deputato alla sua degradazione. Molti studi dimostrano che nel 64% delle persone che soffrono di emicrania questo enzima è carente. Tra gli alimenti istamino-liberatori abbiamo il cioccolato, il cacao, i kiwi, le fragole e banane, i funghi e le noci.

Quali sono i cibi SI

Alimenti freschi come carne e pollame, pesce come merluzzo e la trota. Nel caso del pesce è ben tollerata la surgelazione come metodo di conservazione perché le basse temperature rallentano i processi di degradazione dell’alimento riducendo così la produzione di istamina. Anche i latticini possono essere consumati così come la frutta che non rientra tra quelli istamina-liberatori. Via libera ai cereali integrali o raffinati, molto consigliato è lo zenzero che grazie alla sua azione antistaminica ed antiossidante determina un significativo miglioramento della sintomatologia dell’emicrania, anche il peperoncino, grazie alla presenza della capsaicina, riduce la produzione di sostanze che trasmettono il dolore.

Anche il metodo di cottura è fondamentale in quanto non solo può facilitare la formazione di composti tossici, ma può anche ridurre il potere nutritivo degli alimenti in quanto possono causare la distruzione delle vitamine termolabili o delle proteine. La cottura al vapore resta quindi sempre la scelta migliore per mantenere integre le proprietà nutritive dei cibi.

 

D.ssa Manuela Di Silvio
Consulente nutrizionale- Farmacista
Rif. Pag. fb Dr.ssa Manuela Di Silvio
Nutrizione consulenza

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