Opere pubbliche: nel progetto triennale 5,5 milioni al costone e a Punta Penna. Poi ampliamento della videosorveglianza e adeguamento dello stadio Aragona

Vasto, un quinto dei fondi al piano antifrane

loggia amblingh

Su un totale di 23 milioni di opere pubbliche, 5,5 milioni di euro sono destinati al consolidamento del costone orientale e della zona di Punta Penna. I lavori per la mitigazione del dissesto idrogeologico fanno la parte del leone nel piano triennale delle opere pubbliche 2018-2020 allegato al documento unico di programmazione (Dup) che verrà sottoposto all’attenzione del consiglio comunale il prossimo 21 marzo.

Sono risorse importanti quelle destinate alle zone più fragili della città che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Menna conta di mettere in sicurezza nel giro di tre anni, finanziamenti permettendo.

Ammonta a 800mila euro lo stanziamento previsto in bilancio per il consolidamento del costone orientale, nel tratto compreso tra piazza Marconi (villa comunale) e Loggia Amblingh. Zona che viene costantemente monitorata.

Non è meno attenzionata l’area di via Adriatica (scalinata Parco Muro delle Lame) per il cui risanamento sono previsti 370mila euro. Si tratta di aree cittadine tanto suggestive quanto vulnerabili. Interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico sono stati programmati anche a Punta Penna (viale Marinai d’Italia). L’importo dei lavori, in questo caso, è di 1,5 milioni di euro.

I punti maggiormente a rischio della città sono tenuti costantemente sotto controllo. Le recenti nevicate hanno riacceso i riflettori soprattutto sul costone orientale, zona del territorio particolarmente interessata da smottamenti. Risalgono a qualche settimana fa i sopralluoghi eseguiti dal sindaco Francesco Menna, dall’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Forte, da alcuni tecnici del Comune e del Genio Civile della Regione Abruzzo nelle aree maggiormente soggette a fenomeni franosi.

Ma nel piano triennale delle opere pubbliche non sono previsti solo interventi di consolidamento delle aree più a rischio.

Altre voci importanti riguardano la realizzazione di infrastrutture per la valorizzazione e la riqualificazione dell’ex tracciato ferroviario (2,2 milioni), l’isola ecologica con annesso Centro per il Riuso (700mila euro), l’ampliamento dell’impianto di videosorveglianza (111.672 euro), i lavori di riqualificazione del molo di levante del porto di Punta Penna (775mila euro), l’adeguamento dello stadio Aragona (648mila euro). Si tratta di opere attese da anni,  che si spera possano vedere la luce nell’arco del triennio di riferimento. E’ il caso, ad esempio, dell’isola ecologica, il cui cantiere di località San Leonardo, all’Incoronata, è fermo da un lustro.  Nelle scorse settimane l’assessore alle politiche ambientali, Paola Cianci ha firmato, insieme al sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Mario Mazzocca la convenzione per il finanziamento di 100mila euro per la realizzazione del Centro del riuso, struttura annessa alla piattaforma ecologica, di cui una città come Vasto, di 42mila abitanti, non può fare  assolutamente a meno.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

 

 

 

Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli

Notizie correlate

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *