Il Comitato per la Tutela del Presidio Sanitario del vastese ci scrive

“Le nostre soluzioni per il San Pio di Vasto”

ospedale

Il Comitato Civico, nato a difesa e supporto dell’ Ospedale del Vastese, convinto che le sue attuali risorse strutturali, tecnologiche, organizzative ed umane siano oggettivamente insufficienti per dare efficaci e sicure risposte di prevenzione e cura ai cittadini, ha rappresentato al Direttore Generale della Asl, dott. Pasquale Flacco, le seguenti proposte, elaborate di concerto con le OO.SS. e con alcuni sindaci del Comprensorio, sulle quali intende continuare a sviluppare azioni di protesta e di proposta nell’eventualità non vengano prese nella debita considerazione.

  • Sul piano generale della gestione delle risorse finanziarie una più equanime distribuzione delle stesse in favore del San Pio. Nell’ultimo programma di investimenti la maggior parte degli investimenti è stata indirizzata su Chieti, Lanciano ed Ortona. Su 143 impegni di spesa, soltanto 4 sono stati assegnati al presidio ospedaliero del Vastese.
  • Ristrutturazione del Pronto Soccorso, come è stato già fatto a Lanciano ed attivazione immediata OBI (Osservazione Breve Intensiva) con personale medico ed infermieristico adeguato;
  • Attivazione sala Emodinamica, con modifica, appena possibile, della attuale rete IMA regionale
  • Ristrutturazione UOC di Cardiologia ed UTIC;
  • Adeguamento urgente degli organici alle necessità clinico-assistenziali delle UU.OO.CC di Anestesia e Rianimazione, Radiologia, Gastroenterologia e Neurologia ;
  • Espletamento concorsi per copertura posti vacanti di Direttore delle UOC, ora affidate alla responsabilità, pro-tempore, di Dirigenti medici di 1 livello.
  • Mantenimento della UOC di Geriatria con specifico reparto degenza per pazienti acuti.
  • Conservazione dell’UOC di Gastroenterologia con relativi posti letto in deroga/difformità a quanto previsto nell’ultimo Piano Aziendale approvato la scorsa settimana.

Al Direttore generale sono stati inoltre segnalati i numerosi problemi e disservizi:

  • la necessità di aumentare gli spazi assistenziali e di supporto (parcheggi) a disposizione dell’attuale P.O. con adeguate ristrutturazioni ed acquisizioni (ad es. dell’immobile adiacente al 3°padiglione)
  • l’urgenza di dare una dignitosa sistemazione all’Obitorio spostandolo dai locali inverecondi in cui attualmente si trova.
  • il completamento del procedimento amministrativo relativo alla realizzazione del nuovo ospedale per il quale sono già disponibili cospicue risorse finanziarie.
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